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Lento inesorabile declino di Paolo Cardenà

Mentre sabato ho conosciuto Barby & Manu italiane operosissime qui a Tenerife (parlano le lingue e fanno i soldi con la macchina da cucire della nonna) ieri il mio amico Paolo Cardenà ha rincarato la dose sulla situazione del Paese...

L'invasione dell'isola è in atto da parte di italiani che scappano da Re Giorgio, abbiamo presentato diverse offerte al 7% di rendimento e nelle prossime settimane gli appuntamenti sul Paseo di Las Americas ed in banca a Tenerife si succederanno... 

"Dunque, ricapitolando:
L'Italia è in deflazione. La disoccupazione sfiora il 13%, mentre quella giovanile corre verso il 45%. Negli ultimi 5 anni, nonostante le manovre lacrime e sangue varate, il debito pubblico è salito di oltre 400 mld di euro, di cui 100 mld solo negli ultimi 7 mesi. L'Istat dice che in Italia ci sono 10 milioni di persone che ballano sulla soglia della povertà, e dice anche che di crescita, per il 2014, neanche a parlarne. Il Pil, dall'inizio della crisi, è diminuito di quasi il 10%, mentre la produzione industriale è crollata del 25%. I consumi sono ad un passo dal trapasso, mentre i redditi degli italiani sono crollati ai livelli di 20 anni fa. Per non parlare della fragilità del sistema bancario, o delle centinaia di migliaia di imprese cessate, fallite o delocalizzate.

Esiste un caso Italia in europa, ed esiste anche nel mondo. Tutte le cancellerie europee stanno discutendo più o meno segretamente del caso Italia, e non è escluso che presto sentiremo i rotori degli elicotteri della Troika. Negli ultimi 3 anni si sono succeduti 3 governi: i governi del Presidente (Napolitano, ndr) li hanno chiamati, poiché non eletti da nessuno. Ma la situazione non ha fatto altro che peggiorare. Ora è catastrofica, solo per usare un eufemismo. 
Se volete possiamo andare avanti per ore, ma non cambierebbe affatto il risultato. Insomma, siamo nel mezzo della più grande crisi economica che ha colpito la nazione, senza alcun precedente in tempo di pace.

Nonostante tutto questo, cosa fa il Presidente del Consiglio?

Si lecca un gelato davanti a palazzo Chigi, come risposta alla copertina dell'Economist che rappresenta l'Italia che affonda insieme all'Europa.

Sembra di stare su scherzi a parte.
‪#‎statesereni‬, mi raccomando. Paolo Cardenà"

 

 carbur2014luglio%2B3 Sprofonda tutto. Continua il tracollo dei consumi petroliferi italiani e della benzina, il gasolio non sta meglio

Mettetela come volete ma non mi sembra credibile l’ipotesi del crollo dei consumi dei carburanti sia dovuta ad una efficienza maggiore dei motori. Il cfrollo dei consumi non è da imputare alla migliore efficienza ma al motore che non funziona a dovere, il motore dell’economia. Altri indicatori ce lo confermano.
Ce lo conferma il consumo di energia elettrica (-3,8 % a luglio, flessione del 3,2% nei primi 7 mesi), il consumo di gas ( – 3,7 % circa, -13,4 nei primi 7 mesi), la disoccupazione in crescita (dati a giugno), i mezzi da trasporto merci che girano meno in autostrada, mentre la povertà relativa tocca 10 milioni di persone e 6 milioni la povertà assoluta.

Il mondo è fatto di gufi e volpi con i paraocchi?.

 

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