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L'isola della negazione

 Buon sabato a tutti, dopo le ultime puntate di Alternativa Tenerife, dedicate alla normativa sulla Vivienda vacacional alle Canarie con gli spunti ottenuti dal Gerente ASCAV, oggi prendo spunto dal titolo di un libro che voglio brevemente recensire “L'isola della negazione” di Marco Reati di cui parlero' nella seconda parte di questo articolo.

Cosa intendo per “l'isola della negazione” applicata all'economia e alle possibilita' di considerare Tenerife come un investimento alternativo?

Guardate questo grafico elaborato da Paolo Cardena' (famoso blogger di Vincitori e Vinti) e metto anche il breve commento di Paolo: “...Come dicevo a proposito del Pil reale della Spagna, che con la diffusione del dato del II trimestre 2017, si è portato sopra i livelli precedenti la crisi del 2008. Ho appena elaborato il grafico inserendo anche l'Italia che, come detto, dista anni luce.

Cito questo grafico perche' ancora oggi trovo persone che etichettano come "coraggiosa" la mia scelta a trasferirmi alla fine del 2013, in Spagna e a Tenerife in particolare, “negando” ancora il grandissimo divario che si sta aprendo tra la Spagna e l'Italia in questi anni.

In questi 4 anni ho potuto verificare che Tenerife non è solo un luogo di vacanza ma anche di investimenti e qualità della vita. Il mix di sicurezza, fiscalita', investimenti sull'innovazione e boom immobiliare dovuto anche e principalmente ai nuovi residenti che cercano una nuova opportunita' in un Paese tropicale con bassa fiscalita' all'interno della UE.

Anche il settore delle startup tecnologiche, che viene oggi fortemente sponsorizzato da IntechTenerife e che stiamo promovendo in Italia e' un chiaro segnale che Tenerife non e' solo Playa e Carnaval. Ieri sui giornali di tutto il mondo celebravano Bezos il fondatore di Amazon, una startup nata solo 20 anni orsono, che ha cambiato il modo di comprare e che puo forse essere duplicata da qualche giovane e meno giovane italiano che puo' vivere meglio e sfruttare logistica, fondi europei e tassazione piu' bassa a Tenerife.

Ora arrivo al mio amico Marco Reati, un viaggiatore nel DNA conosciuto proprio a Tenerife, uno dei tantissimi italiani con profonde radici e che allo stesso tempo sia da giovane sia da uomo maturo ha sempre voluto provare e scoprire le opportunita' che si possono scoprire fuori dai confini italici.

L'altro giorno al telefono gli ho fatto i complimenti dopo aver terminato la lettura del suo libro “L'isola della negazione”, un racconto non troppo romanzato di un viaggio di otto mesi verso il Borneo, in fuga da un'Italia di allora sconvolta tra la lotta, a volte armata, tra il vecchio ed il nuovo e che per tanti motivi, il giovane Marco (Luca nel libro), non condivideva piu'.

Bellissimo questo racconto, di un viaggio avventuroso attraverso Grecia, Turchia, Iran, Afganistan, India, Nepal. Molte di queste zone ora, per la radicalizzazione islamica e l'odio per i troppi conflitti  scatenati dagli occidentali e succedutisi dopo la prima guerra del golfo, sono quasi off limit per un occidentale/cristiano oggi.

Con le dovute differenze e peculiarita' trovo grandi similitudini personali con Marco Reati, un viaggiatore, una persona flessibile disposto ad adattarsi, un curioso anche verso altri popoli e verso altre culture e religioni e allo stesso tempo attaccato alla famiglia, all'Italia e alla sua millenaria cultura con un fondo di identita' toscana.

Quindi, comprate il libro di Marco a questo link proprio su Amazon, o nelle migliori librerieleggetelo sotto l'ombrellone e continuate a seguire AlternativaTenerife su Proiezioni di Borsa, qualche spunto interessante lo troverete sicuro.

Dott. Riccardo Barbuti

Presidente Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canarias

0034 638791960

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