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Canarie: un altro +13% rispetto ai record turisti del 2016!

A volte i successi possono stancare, il trend di Tenerife non segna ancora soste, come in borsa ipercomprato chiama ipercomprato

Oggi nell'ultima puntata prima di Ferragosto di Alternativa Tenerife voglio segnalarvi i dati del secondo trimestre del 2017 dei flussi turistici nelle Canarie, questa settimana avevo invece segnalato i vantaggi per i pensionati nel trasferirsi a Tenerife e le opprtunita' nel fare impresa a Tenerife e nelle Canarie. Argomento su cui tornero' nella fase finale del post.

Analizziamo ora l'ennesima notizia  positiva tratta dal sito della Camera di Commercio di Tenerife: "...El número de turistas extranjeros que visitaron las islas durante los meses de abril, mayo y junio fue de 3.282.706, cifra que supone un incremento del 13,2% respecto al mismo trimestre de 2016, superando el crecimiento medio nacional que fue del 12,9%El empleo de los hoteles canarios crece a una tasa anual del 6,1% en el segundo trimestre del año. Del mismo modo aumentan las afiliaciones a la Seguridad Social y desciende el paro registrado en hostelería. El presidente de La Cámara, Santiago Sesé, afirma que “los agentes, públicos y privados, tenemos la responsabilidad de evitar que la actividad turística se vea inmersa en una crisis de crecimiento, no solo económica sino social, y para ello se han de tomar decisiones y diseñar políticas de desarrollo pensando en el largo plazo y en los límites que tienen nuestros recursos naturales, nuestras infraestructuras y servicios públicos y nuestra población”.

I tanti turisti e  i  nuovi residenti in arrivo  con le tante esigenze da soddisfare stanno mantenendo elevato il tasso occupazionale nelle isole, ogni volo che atterra porta tantissimi giovani e meno giovani da tutta Europa in cerca di lavoro a Tenerife. Il Brexit sta accentuando il travaso dall'Inghilterra di maestranze preparate che magari scelgono il caldo per trovare un'alternativa al Brexit piuttosto che in Germania. Rammento poi che il mercato turistico inglese e' ancora il piu' forte a Tenerife come nelle altre isole.

I problemi che incontrano le persone che vogliono trasferirsi ora?

Gurdate questo dialogo che ho trovato su Fb in uno dei gruppi degli italiani di Tenerife,  il caro alloggi specie in Las Americas e Los Cristianos sta diventando un problema ed una grande opportunita' per chi ha comprato alloggi in questi anni. I rendimenti rispetto ai prezzi di acquisto stanno seguendo le percentuali di incremento degli arrivi dei turisti e dei nuovi residenti...

Concludo con un altro tema toccato nei vari articoli riguardanti il fare impresa a Tenerife, la ricerca ed il focus che le istituzioni canarie stanno mettendo nel settore tecnologico, specie per lanciare l'occupazione nel Nord dell'isola:

"La Cámara de Comercio de Santa Cruz de Tenerife abre plazo de inscripción para su aceleradora de empresas con la financiación de Promoción Económica del Gobierno de Canarias.El programa de formación, asesoramiento y mentoring ayuda a crear vínculos directos entre los emprendedores participantes y empresas emblemáticas de Canarias y de ámbito internacional como Nubalia, que como Partner Premier de Google ofrecerá a todos los proyectos participantes servicios gratuitos posicionándose como partner tecnológico de confianza de los participantes."

Quindi turismo, rendite immobiliari, startup tecnologiche, maestranze richieste nel settore delle costruzioni, e molto ancora posssono essere sbocchi lavorativi o imprenditoriali nella Tenerife del 2017. La conoscenza dello spagnolo, una base economica per coprire i primi mesi, la difficolta' neltrovare alloggi a buon mercato, la flessibilita' richiesta in un mercato variegato frequentato da 140 nazionalita' sono sempre necessari alle Canarie

 

Nel Cabildo di Tenerife difatti hanno ben compreso la lezione dei mercati finanziari infatti l’indice tecnologico Nasdaq svetta in questi giorni oltre i 6.000 punti, quintuplicando dai minimi del 2009. Il tutto mentre gli imprenditori italiani alle Canarie sono interessati ai ristoranti e ai chiringuitos sulle spiagge.

Il progetto dell'Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canarias con il Caf e Patronato Enas nascono proprio per dare un valido supporto ai pensionati, ai lavoratori ed agli imprenditori italiani, a Tenerife, in Los Cristianos nel Valdes Center. Le professionalita' che stiamo riunendo garantiranno impegno, sicurezza e focus verso i risultati, scrivendo su un sito finanziario importante come Proiezioni di Borsa e dopo 17 anni di mercati finanziari, ormai questi sono valori scolpiti nel mio Dna.

Dott Riccardo Barbuti

Presidente Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canaria

 

Fare impresa a Tenerife: dati, fiscalita' & innovazione

Oggi su Proiezioni di Borsa torna ancora Tenerife dopo il grande riscontro dell'articolo sui reali vantaggi per il trasferimento dei pensionati italiani. Oggi il focus sara' fare impresa alle Canarie per gli imprenditori italiani.

Scrivendo su un portale finanziario non mancheranno grafici ed una recente fotografia dell'economia di Tenerife in questi primi 6 mesi del 2017. Avendo esperienza da oltre 17 anni nel mondo finanziario, so benissimo che le opinioni personali indirizzano le scelte di investimento: fare riferimento agli archivi e' sempre importante per comprendere il passato e le tendenze del futuro.

Come per i trader in borsa anche tra le imprese aperte a Tenerife NON TUTTE GUADAGNANO!

Per reperire informazioni su come fare impresa alle Canarie, iniziamo dai dati recenti che ho trovato sul sito della Camara de Comercio de Santa Cruz, un portale che personalmente consulto molto spesso perche' fornisce dati sulle dinamiche turistiche, immobiliari ed imprenditoriali di Tenerife. Lascio ora la parola al Presidente de la Cámara de Comercio, Santiago Sesé: “El buen comportamiento del consumo se está viendo favorecido por unas mejores condiciones financieras, una baja inflación y por una reducción de la tasa de ahorro propiciada por el incremento en la confianza de los consumidores que comienzan a asumir compras de bienes duraderos que habían estado frenadas por la crisis”. Poi ha tenuto a commentare l'argomento passando direttamente a cifre e numeri: “El promedio del Índice de Comercio al Menor registra un crecimiento anual durante el segundo trimestre del 4,1% y la ocupación lo hace a una tasa del 5,6%. En ambos casos por encima de los crecimientos medios experimentados para el conjunto de España (1,9% y 2%, respectivamente)".

Come potete vedere dalla fine del 2013 e' iniziata una ripresa impresariale e commerciale che ora accompagna con forza il boom turistico grazie anche alla favorevole fiscalità. Infatti, nei mesi scorsi, nel sito ISTAC(cliccando sul link troverete tutti dati noiosamente positivi), avevo trovato dati molto interessanti sul PIL canario, paragonato a quello spagnolo e a quello dei principali Paesi UE. “Il prodotto interno lordo (PIL) generato dall'economia delle Canarie ha registrato una crescita del 4,0% nel terzo trimestre del 2016 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo record, misurata in termini di volume concatenato con riferimento all'anno 2010, è stato otto decimi superiore l'economia nazionale. Per quanto riguarda l'Unione europea (UE-28), il PIL è cresciuto dell'1,9% rispetto all'anno precedente. L'economia della Germania ha registrato un aumento dell'1,7% mentre il Regno Unito ha guadagnato il 2,3%”.

Tutto facile, tutto bello, per un italiano che si trasferisce come pensionatoo come imprenditore perfare impresa alle Canarie con bassa fiscalità? Direi proprio di NO!
Come mai direte voi? Le basse tasse e l'eterna primavera rendono tutti giovani e ricchi?

Scendo sempre piu' a fondo della questione i principali limiti riscontrati in questi 4 anni per il lavoratore e l'imprenditore italiano che si trasferisce sono ben cinque:

1) Scarsa conoscenza della lingua spagnola e del sistema iberico.
2) Carente vocazione internazionale in un'isola con clienti di ben 140 nazionalita' differenti.
3) Eccessiva attenzione verso la ristorazione, settore ormai saturo per la gia' vasta presenza sull'isola.
4) Ostinazione a duplicare "
schemi all’italiana" anche fuori dalla penisola stessa.
5) Eccessiva fretta nell'imparare e nell'applicare per fare impresa alle Canarie.

Prima di elencare alcuni dei vantaggi della fiscalità del Ref canario, lascio la parola a Marco Acri il quale, raccontando la sua recente esperienza del trasferimento a livello familiare ed imprenditoriale, potra' dare utili suggerimenti di prima mano su come fare impresa alle Canarie.

La testimonianza di Marco Acri

Salve a tutti mi chiamo Marco Acri e sono un imprenditore italiano che ha fatto la scelta di trasferirsi e fare impresa a Tenerife. Vivo alle Canarie ormai da un anno e mezzo e sono qui con tutta la famiglia, i motivi che mi hanno spinto al trasferimento sono semplici e comuni: una vita migliore, no stress, nuove energie e nuove possibilità.

Dopo attente analisi e ripetuti viaggi di approccio e conoscenza verso questa nuova realtà con la famiglia abbiamo affrontato il viaggio e l'inizio della nuova vita. L'inizio non e' stato facile, le difficoltà burocratiche e l'inserimento hanno richiesto tempi e sforzi maggiori del previsto (non esistono pasti gratis) alla base di tutto questo per problimi linguistici, infatti parlare la lingua Spagnola almeno a livello base e una riserva economica vi permetteranno di vivere bene I normali 7/8 mesi di inserimento.

 

Il mercato economico delle Canarie infatte offre molteplici possibilità essendo un mercato poco sfruttato e bisognoso di crescere sia in conoscenze che in professionalità, e proprio quest'ultima il tallone d'Achille, manca manca manca !!!

Nel mio settore tecnico ho riscontrato veramente approssimazione ma questo gioca a vantaggio di chi sa cosa fare e dove vuole arrivare. Il settore bancario gode di buona salute ed e' disponibile a finanziare piccoli e grossi progetti che non siano bar e pizzerie.

Io ho sfruttato molto bene queste possibilità grazie anche a professionisti del settore come Carlo Arangio, Riccardo Barbuti, Bina Bianchini, persone serie, professionali e ben inserite mi hanno permesso di minimizzare il rischio di brutte sorprese e perdite di tempo e denaro.

Con Riccardo Barbuti stiamo studiando approfonditamente tutto il settore dei finanziamenti pubblici (spagnoli ed europei) che vengono promossi a Tenerife per fare impresa e far decollare I settori imprenditoriali piu' vocati all'innovazione. A proposito consiglio sempre di preparare un buon “Plan de negocios”, utile per ben impostare la partenza della vostra startup e essere pronti a richiedere ogni forma di finanziamento bancario o pubblico con maggiori possibilita' di ottenerlo. In definitiva mi sento di dire che la qualità della vita mia e dei miei figli e notevolmente migliorata e sento nelle mie vene nuove energie e nuovi entusiasmi che si posso ritrovare anche a 50 anni.”

Leggendo la sua testimonianza, un concetto che tengo a sottolineare e' quello di fare un’iniziale scelta importante: prima di cominciare un progetto imprenditoriale in Spagna, e' necessario decidere se darsi “de alta” come Autonomo o pensare di aprire una societa' di capitali. Ci sono vantaggi importanti per chi si iscrive per la prima volta in Spagna come autonomo, specie per i giovani sotto i 30 anni. L'occupazione giovanile in Spagna si fomenta anche con questa legge del primo Governo Rajoy, la quale ancora e' mantenuta. Quindi, a livello di professionista o dir si voglia autonomo, ci sono vantaggi contributivi e di bassa fiscalità sull'eventuale reddito prodotto.

Vantaggi fiscali

Per quanto riguarda I vantaggi fiscali a livello aziendale (societa' SL e SA) rammento che gli incentivi fiscali contenuti nel Ref (recentemente rinnovato dall'Unione Europea) furono assegnati per la posizione geografica delle isole, ovvero il territorio dell'Unione Europea piu' decentrato. Questo, negli ultimi 30 anni, ha permesso di sviluppare il turismo e tantissime attivita' economiche sulle isole Canarie, le quali attualmente uniscono i vantaggi fiscali ad una stabilita' geopolitica assieme ad una posizione geografica strategica, che rendono sicuramente più facile fare impresa alle Canarie.

 

In questo breve escursus mi permetto di segnalare l' IGIG: Impuesto General Indirecto Canario. L'IGIC è un'imposta indiretta assimilabile all'IVA italiana. Le due aliquote IGIC che voglio principalemnte segnalare sono il 7% per beni e servizi "ordinari" e quella al 13,5% per beni e servizi non primari o di lusso. Anche la “R.I.C” che permette di reinvestire fino al 90% degli gli utili e per 3 anni “non pagare tasse”. La “R.I.C.” (Reserva Invesriones de Canarias) viene spesso trascurata, io la reputo invece un'ottimo strumento per quelle nuove imprese dove e' possibile reinvestire gli utili prodotti. Concludo con la interessantissimaZona ZEC, Zona Especial Canaria, con fiscalita' autorizzata su progetti al 4% e come orgogliosamente professa la sua home page, "la mejor fiscalidad de Europa” (la miglior fiscalità d’Europa).

In conclusione

Abbiamo solo accennato alle innumerevoli forme di finanziamento ottenibili a Tenerife a livello pubblico e privato di questo argomento parlerò nella prossima puntata di Alternativa Tenerife su Proiezioni di Borsa, come ne ho già parlato nei scorsi mesi su LEGGO TENERIFE in questo articolo. Analizzeremo approfonditamente inoltre la “fame” di startup con vocazione tecnologica che le autorita' locali ricercano con l'iniziativa “Tenerife 2030” (leggere anche questo post dedicato alle startup).

Nel Cabildo di Tenerife difatti hanno ben compreso la lezione dei mercati finanziari infatti l’indice tecnologico Nasdaq svetta in questi giorni oltre i 6.000 punti, quintuplicando dai minimi del 2009. Il tutto mentre gli imprenditori italiani alle Canarie sono interessati ai ristoranti e ai chiringuitos sulle spiagge.

Il progetto dell'Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canariascon il Caf e Patronato Enas nasce per dare un valido supporto ai pensionati, ai lavoratori ed agli imprenditori italiani, a Tenerife, in Los Cristianos nel Valdes Center.

Dott Riccardo Barbuti

Presidente Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canaria

 

 

Ecco perche' conviene veramente trasferirsi a Tenerife!

Buon giorno a tutti, scrivo questo articolo dalla Citta' Eterna, la Roma che mi ha dato i natali e che trovo forse in uno dei punti piu' bassi della sua storia recente.

L'emergenza idrica, la vicenda conti Atac e la situazione immigrazione che ha raggiunto livelli veramente importanti. Di oggi anche la notizia che il Governo italiano “richiama” a settembre il Campidoglio per i conti in disordine…

Ieri ho organizzato un incontro estemporaneo con un mio amico in un bar di Piazza dei cinquecento davanti alla stazione Termini,  durante il nostro colloquio sarremo stati interrotti almeno 15 volte da mendicanti e venditori estemporanei tutti di chiara provenienza asiatico africana.

Un'immagine poi vale piu' di mille parole, guardate mio figlio giocare in un freddo febbraio del 2012 in uno splendido parco giochi appena costruito dal Comune di Roma. Ieri sono tornato allo stesso posto e guardate in che stato ho trovato la stessa area dopo 5 anni…

Le aree ricretive ben curate con macchine ginniche nuove di pacca presenti nella mia area abitativa nel Sud di Tenerife sembrano lontane anni luce!

Ora dopo le considerazioni personali passiamo ai dati oggettiv iche potete trovare alle Canarie e nella Spagna attualein caso pensaste ad un trasferimento personale o aziendale. Inizio da un problema/opportunita' la casa dove trasferirsi, in acquisto o in affitto.

In questi anni di boom turistico iberico e canario in particolare, i prezzi delle case e degli affitti sono cresciuti, fonte eleconomista.es"Las buenas perspectivas para la economía española y el fuerte interés de compradores extranjeros por adquirir viviendas en el país darán lugar a un incremento de los precios en el corto plazo (de un 4% en 2017 y un 4,5% en 2018), pero más adelante, el exceso de oferta y el previsible aumento gradual de tipos de interés mantendrán el control del precio del mercado de la vivienda en España. "

"Il forte interesse dei compratori stranieri" e' presente a Tenerife e nelle altre isole Canarie nel mio ultimo articolo su LEGGO TENERIFE di questo mese ho spiegato che la tensione sui prezzi e' dovuta proprio alla pressione dei trasferimenti degli stranieri, in cerca di sole, sicurezza e basse tasse. Vi potrebbe capitare poi che il proprietario della vivienda che volete affittare, con canoni in rialzo, sia proprio un connazionale, infatti negli ultimi 3 anni gli italiani sono stati i maggiori acquirenti in loco con un 21% di quota di mercato superando inglesi e spagnoli...

"Il forte interesse dei compratori stranieri" si sente anche sui prezzi delle attivita' economiche, prima di partire ho avuto un colloquo con Marco Acri, imprenditore italiano che sta trasferendo la sua professionalita' decennale nel settore grafico sull'isola. Mi ha raccontato la difficolta' a trovare un ufficio congruo, con un rapporto qualita' prezzo nel Sud di Tenerife; lo ho trovato comunque molto contento delle facilita' burocratiche, dei costi di riattivazione dell'attivita' e dei tantissimi finanziamenti che si possono ottenere sia a livello bancario, sia a livello di Governo canario, Spagnolo ed Europeo specie nel settore dell'innovazione tecnologica.

Nei prossimi mesi continuero' a sottolineare anche questo aspetto della Tenerife attuale, il Cabildo infatti sta investendo tantissimo specie nella parte Nord dell'isola. Potete trovare informazioni a riguardo sul sito di INTECH TENERIFE . Le Canarie e la Spagna stanno cercando di innovare la propria economia ed il proprio sistema Paese, con l'obiettivo della crescita economica e quello ambizioso di attrarre lavoratori ed aziende in fuga dall'Inghilterra per il Brexit.

Dopo una settimana romana posso poi testimoniare che la burocrazia spagnola e' molto piu' fruibile a livello informatico, la cita previa (appuntamento fissato in anticipo con pochi giorni di attesa), l'ottenimento di informazioni, l'invio di solecitud (domande) tutto on line e' ormai la norma. In Italia si nota ancora una fase di passaggio tra una burocrazia vecchia maniera e una gestione con l'uso del web. Quello che ho potuto poi riscontrare e' anche una scarsa voglia di supportare il cittadino in questa fase evolutiva burocratica italica, specie per un cittadino Aire (residente all'estero) come me.

Concludo con la sanita', tema molto sentito per i tantissimi pensionati che scelgono la via dell'estero per godersi il proprio assegno magari defiscalizzato. Parlando in questi giorni con mio padre di 84 anni, l'ho sentito autodefinirsi "specialista delle liste di attesa", il nostro ottimo sistema sanitario, che assicurava il tutto gratis a tutti e' solo un lontanissimo ricordo...

Il mio invito all'azione odierno e' quello di informarsi bene, molte cose sono cambiate alle Canarie in questi anni per il boom turistico e dei nuovi residenti, una strisciante "inflazione" da boom e' normale, come e' aumentato del traffico (raddoppiandosi la popolazione in pochi anni penso sia normale),  anche le strutture sociali e sanitarie sono state messe a dura prova,  ma la cortesia e la disponibilita' riscontrata giornalmente verso cittadini di 140 nazionalita' diverse e' un vero piacere rispetto all'attuale indurimento della famosissima cordialita' italica...

Il progetto dell‘Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canarias con il Patronato Enas nasce proprio per questo, con la sede in Los Cristianos nel Valdes Center dove la comunita’ italiana e’ la comunita’ straniera residente piu’ numerosa a Tenerife ed a Arona in particolare con circa 6.000 residenti; cercheremo di fornire sempre piu' informazioni di qualita' creando un ponte con le isituzioni locali con il nascente progetto GOBIERNO ABIERTO, che nei prossimi anni avvicinera' sempre di piu' i cittadini (canari e stranieri) alle istituzioni locali. Segnalo anche la recente collaborazione con l'ASCAV  (Associazione Canaria Alquiler Vacacional) per informare al meglio i tantissimi italiani che in questi anni hanno comprato un gran numero di proprieta' in loco.

Dott. Riccardo Barbuti

Presidente Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canaria

 

Quando realmente risparmia un pensionato a Tenerife?

Buona calda domenica a tutti, Lucifero non da tregua in Italia e mi sembra un buon momento per scrivere un post sui vantaggi oggettivi e soggettivi su un trasferimento a Tenerife

Esistono tantissimi siti o prorammi che in questi anni hanno parlato del "fenomeno" Tenerife e delle Canarie tutte, su questo prestigioso blog oggi voglio fare, su gentile richiesta della Direzione di Proiezionidiborsa una fotografia aggiornata del vivere e risiedere a Tenerife.

Iniziamo dal clima, in questo periodo di caldo asfissiante in Italia, poter godere dell'eterna primavera e' gia' un grande vantaggio. Da piccolo ascoltavo i racconti dei grandi, delle morti avvenute tra i parenti, specialmente a gennaio ed a agosto per il troppo freddo o per il calore. Immagino in questi giorni la popolazione anziana italiana messa a dura prova da LUCIFERO. Poter godere di una stabilita' climatica e' una cosa che non ha prezzo, lo pongo tra i vantaggi intangibili del vivere e risiedere a Tenerife (dove le case non hanno i riscaldamenti), che quando ce l'hai NON LO VALORI bene, quando ti manca lo rimpiangi... Riassumendo il primo vantaggio, un clima favoloso sia nei mesi invernali sia anche in quelli estivi anche grazie agli Alisei! 

Per i residenti poi, l'ultimo Presupuesto nacional presentato ed approvato da Rajoy, proprio con il "voto decisivo" di un Deputato canario, ha portato lo SCONTO RESIDENTI al 75% del costo dei trasporti, tra le isole Canarie e verso la Spagna. Immagino molti amici fare una capatina in aogosto sulle splendide spiagge  "caraibiche" di Fuerteventura, prendendo l'aereo o il traghetto per poche decine di euro grazie a questi sconti. Pensate a quanto potrebbe costare ad un bolognese una capatina in Sardegna per cercare refrigerio momentaneo lontano da LUCIFERO? Riassumendo il secondo vantaggio, possibilita' di vistare tutto l'Arcipelago e la Spagna a costi bassi se uno e' un residente stabile con "NIE VERDE".

Altro vantaggio indiscutibile sono i grandi risparmi che si hanno a fare la spesa con l'IGIC al 7% medio (Iva canaria), anche le tasse indirette sono basse, benzina, assicurazioni, sigarette portano risparmi concreti. Anche le aliquote marginali  dei redditi personali sono piu' favorevoli che in Italia, solo l'ultima quella piu' elevata, e' meno favorevole che in Italia, i ricchi pagano sulle tasse dirette un pochino di piu' pero' immaginate i risparmi portati da quelle indirette...

Terzo vantaggio quindi riassumento, livelli di tasse indirette e dirette molto piu' basse rispetto all'Italia, altri Paesi stanno cercando di fare "concorrenza" alle Canarie, Portogallo e Bulgaria in testa. Clima, cultura e lingua devono messe essere messe sul piatto della bilancia in caso di scelta.

Quarto vantaggio delle Canarie nel 2017, una vitalita' economica e una vita sociale interessante. I grandi capitali affluiti in questi ultimi sette anni, a livello privato, ma anche pubblico, solo quest'anno Rajoy ha destinato circa 600 milioni in piu' alle Canarie ed il Cabildo di Tenerife (la provincia) ha incrementato il suo presupruesto di un 20%. Hanno portato tantissime migliorie all'isola. Strade, centri culturali, impianti sportivi, scuole, parchi di divertimento, aree verdi attrezzate si trovano in condizioni ottimali e a prezzi accessibili o addirittura gratis. Pensate che delle bellissime piscine possono costare ad un maggiore di 65 anni ben 1,5 euro algiorno, altro euro e mezzo per l'ombrellone... Una bellissima struttura nella Capitale di Tenerife, usufruibile grazie al clima almeno 10 mesi l'anno a costi neanche comparabili a quelli  di uno stabilimento di Ostia!

Riassumendo il quarto vanataggio, una socialita' pubblica e privata, fruibile per almeno 10 mesi l'anno a costi ancora popolari.

Arrivo ora alle dolenti note, questo clima, questi servizi, questa gentilezza locale ancora presente anche nelle scuole come negli uffici burocratici hanno attirato nell'ultimo decennio, con una accellerazione in questi anni di crisi immigrazionale e instabilita' in Africa e Medio Oriente, tantissimi nuovi residenti e tanti turisti. Alcune isole Canarie, Lanzarore e Fuerteventura hanno visto quasi raddoppiare la popolazione dell'isola specie nelle zone turistiche, ed alcuni Ayuntamientos del Sud di Tenerife hanno visto tassi di incremento della popolazione residente superiori al 200% con Adeje in testa. Numeri spettacolari!

Questo ha portato alla crescita dei prezzi immobiliari e dei canoni d'affitto, come indicato in un articolo di agosto di LEGGO TENERIFE, pensionati che trovavano affitti anche a meno di 300 euro al mese ora trovano negli stessi condomini con prezzi "almeno raddoppiati", con una dinamica del settore che si sta avvicinando a quella delle Baleari, dove a volte si rifiutano lavori per impossibilita' di trovare una sistemazione degna a prezzi accessibili...

Altri problemini? L'aumento del traffico, aumentando turisti e popolazione residente mi sembra normale, nulla ancora paragonabile alla Tangenziale di Milano o al Raccordo anulare di Roma, ma ore di punta con code sconosciute agli abitanti di Tenerife. Inflazione strisciante nelle zone turistiche in particolari, con prezzi a rialzo. Basta pero' allontanarsi di 15 km e le cose cambiano radicalmente, la spesa si puo' fare a prezzi canari  nei tantissimi supermercati presenti e magari una famiglia di quattro persone puo' ancora mangiare in un "guachinche" pagando meno di 50 euro...

Affitti in rialzo, traffico in aumento e inflazione da domanda sono il rovescio della medaglia di un Arcipelago sotto boom turistico residenziale con nuovi residenti giovani e meno giovani provenienti da tutta Europa con polacchi e rumeni in grande incremento.

E gli italiani? Siamo la comunita' straniera residente piu' numerosa e la prima per acquisti immobiliari nell'ultimo triennio con un 21% di quota nelle nuove compravendite! Tramite il sito di Proiezionidi borsa, Leggo Tenerife e l' Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canarias con il Patronato Enas, con la sede in Los Cristianos nel Valdes Center, cercheremo di fornire sempre piu' informazioni di qualita' creando anche un ponte con le isituzioni locali con il nascente progetto GOBIERNO ABIERTO, che nei prossimi anni avvicinera' sempre di piu' i cittadini (canari e stranieri) alle istituzioni locali. Le istituzioni canarie vogliono evitare che il turista straniero venga percepito dai locali come un problema invece che come una preziosa risorsa...

Dott. Riccardo Barbuti

Presidente Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canaria

 

L'isola della negazione

 Buon sabato a tutti, dopo le ultime puntate di Alternativa Tenerife, dedicate alla normativa sulla Vivienda vacacional alle Canarie con gli spunti ottenuti dal Gerente ASCAV, oggi prendo spunto dal titolo di un libro che voglio brevemente recensire “L'isola della negazione” di Marco Reati di cui parlero' nella seconda parte di questo articolo.

Cosa intendo per “l'isola della negazione” applicata all'economia e alle possibilita' di considerare Tenerife come un investimento alternativo?

Guardate questo grafico elaborato da Paolo Cardena' (famoso blogger di Vincitori e Vinti) e metto anche il breve commento di Paolo: “...Come dicevo a proposito del Pil reale della Spagna, che con la diffusione del dato del II trimestre 2017, si è portato sopra i livelli precedenti la crisi del 2008. Ho appena elaborato il grafico inserendo anche l'Italia che, come detto, dista anni luce.

Cito questo grafico perche' ancora oggi trovo persone che etichettano come "coraggiosa" la mia scelta a trasferirmi alla fine del 2013, in Spagna e a Tenerife in particolare, “negando” ancora il grandissimo divario che si sta aprendo tra la Spagna e l'Italia in questi anni.

In questi 4 anni ho potuto verificare che Tenerife non è solo un luogo di vacanza ma anche di investimenti e qualità della vita. Il mix di sicurezza, fiscalita', investimenti sull'innovazione e boom immobiliare dovuto anche e principalmente ai nuovi residenti che cercano una nuova opportunita' in un Paese tropicale con bassa fiscalita' all'interno della UE.

Anche il settore delle startup tecnologiche, che viene oggi fortemente sponsorizzato da IntechTenerife e che stiamo promovendo in Italia e' un chiaro segnale che Tenerife non e' solo Playa e Carnaval. Ieri sui giornali di tutto il mondo celebravano Bezos il fondatore di Amazon, una startup nata solo 20 anni orsono, che ha cambiato il modo di comprare e che puo forse essere duplicata da qualche giovane e meno giovane italiano che puo' vivere meglio e sfruttare logistica, fondi europei e tassazione piu' bassa a Tenerife.

Ora arrivo al mio amico Marco Reati, un viaggiatore nel DNA conosciuto proprio a Tenerife, uno dei tantissimi italiani con profonde radici e che allo stesso tempo sia da giovane sia da uomo maturo ha sempre voluto provare e scoprire le opportunita' che si possono scoprire fuori dai confini italici.

L'altro giorno al telefono gli ho fatto i complimenti dopo aver terminato la lettura del suo libro “L'isola della negazione”, un racconto non troppo romanzato di un viaggio di otto mesi verso il Borneo, in fuga da un'Italia di allora sconvolta tra la lotta, a volte armata, tra il vecchio ed il nuovo e che per tanti motivi, il giovane Marco (Luca nel libro), non condivideva piu'.

Bellissimo questo racconto, di un viaggio avventuroso attraverso Grecia, Turchia, Iran, Afganistan, India, Nepal. Molte di queste zone ora, per la radicalizzazione islamica e l'odio per i troppi conflitti  scatenati dagli occidentali e succedutisi dopo la prima guerra del golfo, sono quasi off limit per un occidentale/cristiano oggi.

Con le dovute differenze e peculiarita' trovo grandi similitudini personali con Marco Reati, un viaggiatore, una persona flessibile disposto ad adattarsi, un curioso anche verso altri popoli e verso altre culture e religioni e allo stesso tempo attaccato alla famiglia, all'Italia e alla sua millenaria cultura con un fondo di identita' toscana.

Quindi, comprate il libro di Marco a questo link proprio su Amazon, o nelle migliori librerieleggetelo sotto l'ombrellone e continuate a seguire AlternativaTenerife su Proiezioni di Borsa, qualche spunto interessante lo troverete sicuro.

Dott. Riccardo Barbuti

Presidente Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canarias

0034 638791960

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Lamentarsi sia dei troppi immigrati come dei troppi turisti

Per motivi di lavoro sto giornalmente visitando il Centro di Roma, in un momento che la bolla di calore  fa avvicinare la citta' al  Nord Africa.

Non solo il calore percepito in questi giorni mi ha fatto avvicinare i palazzi del potere italiano al Nord Africa, ma la grandissima presenza di immigrati di colore in giro per le strade e sui mezzi pubblici. Ieri leggendo il Messaggero ho trovato questa intervista a Carlo Verdone dal titolo «Sono costretto a girare all'alba, il Pantheon è un suq».  Scorrendo l'intervista il famoso attore regista romano arriva a dire "...Quando torno in Italia da qualche città estera - confessa infine Verdone - mi prende la tristezza...", questo e' a volte il mio sentimento facendo un paragone con quello che vivo giornalmente in termine di sicurezza, pulizia e facilita' burocratica.

ieri poi scorrendo Fb ho trovato le parole di Fabrizio Scala, un barman di qualita' che per anni mi ha preparato cappuccini favolosi dandomi contemporaneamente risultati esatti delle partite di calcio in un bar romano gestito dalla famiglia, parole piu' colorite di quelle di Verdone ma dallo stesso tenore : "Strade senza buche.,autostrada senza pedaggio.. benzina che costa la metà... Tassa automobilistica 100€...tasse al 25x100...Tu dimmi ma come caxxo si fa a tornare in Italia..... Resto a Tenerife.... Grazie..... l'Italia tenetevola voi....."

Passo ora dalle lamentele italiche a quelle spagnole, il Gerente Ascav Don Javier Martín Vera, uno dei componenti della Junta directiva dell'ASCAVl'Associazione Canaria che da circa tre anni e' fortemente focalizzata sulle tematiche dell'affitto turistico, che offre supporto ai proprietari di immobili, spagnoli e stranieri; ieri Javier mi ha segnalato non una notizia riguardante leggi o tasse, ma la TURISTA FOBIA, che sta montando a Barcellona e nelle Baleari. Dove il boom turistico ha portato ricavi, posti di lavoro, ma tantissimi turisti che scelgono la Spagna per dedicarsi a sfrenate settimane di vita spericolata come cantava Vasco. Verdone si preoccupava dell'immagine della citta' divenuta un suq anche a Palma de Mallora, per motivi diversi, ci si lamenta "La imagen internacional de la ciudad está en peligro" per i troppi e chiassosi turisti.

La globalizzazione ha quindi cambiato le nostre citta', troppi turisti, troppi immigrati, con le autorita' a volte in ritardo rispetto ai cambiamenti attuali .

Concludo con notizie economiche consone a questo blog, la BCE scrive che "...En su informe, la entidad comunitaria explica que el impacto de adoptar esta decisión sobre política monetaria, que ha llevado a los tipos de interés a situarse en mínimos históricos, no ha sido homogéneo en todos los países de la zona euro, y apunta a España, Finlandia y Países Bajos como los más favorecidos." I bassi tassi di interesse hanno quindi molto aiutato aziende e cittadini olandesi, finlandesi e SPAGNOLI. Forse nelle parole di Mario Draghi abbiamo trovato uno dei motivi di una crescita economica spagnola degli ultimi anni?

Oggi ho voluto segnalare le parole di Verdone, di Draghi, macherebbero quelle del mio amico Roberto, ieri durante un pranzo di lavoro a Fiumicino, sembrava un bambino, quando riceveva i messaggi di Bnb di riserva, per i prossimi mesi,  del suo immobile a Tenerife, proprio da turisti britannici e tedeschi, che scelgono le Canarie per godersi il sole non solo in queste estati europee africane...

Per questo con Roberto ed altri amici abbiamo creato il progetto dell' Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canarias con il Patronato Enas, con la sede in Los Cristianos nel Valdes Center dove la comunita’ italiana e’ la comunita’ straniera residente piu’ numerosa a Tenerife ed a Arona in particolare con circa 6.000 residenti; cercheremo di fornire sempre piu' informazioni di qualita' creando anche un ponte con le isituzioni locali con il nascente progetto GOBIERNO ABIERTO, che nei prossimi anni avvicinera' sempre di piu' i cittadini (canari e stranieri) alle istituzioni locali. Le istituzioni canarie vogliono evitare che il turista straniero venga percepito dai locali come un problema invece che come una preziosa risorsa...

 

Dott. Riccardo Barbuti

 

Presidente Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canaria

 

 

 

Immobiliario canario: prezzi in salita & maggiori controlli

Grazie al roaming ho ricevuto un ulteriore importante aggiornamento da Tenerife dall'Ascav circa il bollente mercato immobiliare canario

Le nuove normative telefoniche europee entrate in vigore il 15 giugno scorso sono un vero toccasana sia per "emigrati" con il sottoscritto, sia per i turisti europei che viaggiano alle Canarie e non, la possibilita' di chiamare e di usare il traffico internet con maggiore possibilita' (controllate pero' bene il vostro contratto con la vostra compagnia) e di rimanere in contatto con il mercato canario anche in questa tasferta lavorativa romana.

Ieri ho infatti avuto il piacere di ricevere la telefonata di Don Javier Martín Vera, uno dei componenti della Junta directiva dell'ASCAVl'Associazione Canaria che da circa tre anni e' fortemente focalizzata sulle tematiche dell'affitto turistico e che offre supporto ai proprietari di immobili, spagnoli e stranieri. Dopo le info comunicatemi nei nostri precenti incontri, e che sono gia' esposti in tre precedenti articoli, ieri mi ha segnalato che Hacienda (L'agenzia delle entrate spagnola) dal 1/1/2018 obblighera' le piattaforme come Airbnb e Booking a fornire i dati dei proprietari delle proprieta' gestite con l'affitto vacazionale. www.eleconomista.es

"La declaración informativa contendrá los datos de identificación del titular de la vivienda alquilada con fines turísticos, así como del titular del derecho en virtud del cual ésta se cede con fines turísticos. La identificación se realizará mediante nombre y apellidos o razón social o denominación completa y número de identificación fiscal. A estos efectos se considerarán como titulares del derecho objeto de cesión quienes lo sean del derecho de la propiedad, contratos de multipropiedad, aprovechamiento por turnos, propiedad a tiempo parcial o fórmulas similares, arrendamiento o subarrendamiento, o cualquier otro derecho de uso o disfrute sobre las viviendas cedidas con fines turísticos, que sean cedentes, en última instancia, de uso de la vivienda citada. Se incluirá también la identificación del inmueble, con especificación de la referencia catastral, y de las personas o entidades cesionarias, así como el número de días de disfrute de la vivienda con fines turísticos.

Quindi dal primo gennaio prossimo, la mappatura dei proprietari e degli operatori fortemente attivi nel turismo vacazionale spagnolo e canario, sara' sempre piu dettagliata e quindi la famosa fame di RECAUDAR del Ministro Montoro avra' a disposizione un archivio aggiornato per effettuare poi controlli con le dichiarazioni dei redditi del 2019. Anche per questo con Don Javier Martín Vera,  siamo d'accordo di informare la comunita' italiana residente a Tenerife organizzando una conferenza al ritorno dalle vacanze, presso la sede dell‘Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canarias, a Los Cristianos nel Valdes Center. La comunita’ italiana e’ la comunita’ straniera residente piu’ numerosa a Tenerife ed a Arona in particolare con circa 6.000 residenti de il Gerente Ascav mi ha chiesto di organizzare questa conferenza, visto che nei mesi scorsi ha potuto informare con conferenze, assieme alla Junta directiva ASCAV, i residenti canari, inglesi e tedeschi. 

Vedendo poi i dati incontrati sul sito www.inmodiario.com, la comunita'italiana a capeggiato il boom immobilare canario, come maggiore comunita' straniera di acquirenti con un importante 20,8% seguita dagli inglesi con un 20,3% e dagli spagnoli peninsulari con un 15,3%. 

Su Proiezionidiborsa, come sulle pagine di LEGGO TENERIFE di agosto troverete un approfondimento sull'importante aumento della popolazione residente a Tenerife, specie negli Ayuntamientos del Sud. Adeje, San Miguel de Abona, Granadilla, Arona, hanno visto piu' che raddoppiare la propria popolazione in 17 anni!

Una pressione di nuovi residenti che assieme al boom turistico ha fatto lievitare i prezzi degli immobili con gli italiani in testa negli acquisti immobiliari degli utlimi anni a Tenerife.

 Questesettimane lavorative a Roma sono per questo sempre piu' focalizzate per permettere alla numerosa comunita' italiana di Tenerife di ricevere informazioni e supporti per vivere serenamte ed integrarsi sempre meglio nell'ordinamento giuridico e turistico spagnolo, dove la crescita economica attuale supera il 3,1% (Gentiloni ieri festeggiava un ottimo 1,3% italiano) e dove pero' le istituzioni sono generose di offrire servizi ed allo stesso tempo Hacienda e' sempre piu' puntuale a fare controlli incrociati con gli archivi informatici sempre piu' disponibili.

L‘Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canarias nasce anche per questo, con la sede in Los Cristianos nel Valdes Center. La comunita’ italiana e’ la comunita’ straniera residente piu’ numerosa a Tenerife ed a Arona in particolare con circa 6.000 residenti,  necessita sempre piu' informazioni di qualita' e di essere messa in contatto con le isituzioni locali con il nascente progetto GOBIERNO ABIERTO, che nei prossimi anni avvicinera' sempre di piu' i cittadini (canari e stranieri) alle istituzioni locali.

Dott. Riccardo Barbuti

Presidente Associazion Cultural y recreativa Ven y Vive en Canaria

 

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