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10 Febbraio: Ricordo&Riflessioni di Nino Benvenuti

Ripropongo oggi 10 febbraio (almeno in Italia già lo è) un post pubblicato sul mio vecchio sito M&M

Serata magica ieri sera, una serata da tre "C": un Campione (non solo sportivo), le Cicale romane e come sfondo l'arena del Colosseo!

Quale migliore sfondo per un lottatore come il nostro Nino Benvenuti, un bambino divenuto pugile sia per l'influenza del padre in gioventù e sia per cercare gloria e rivalsa da una vita dura e dall'esperienza traumatica dell'esodo dalla sua amata Istria.

(nella foto Michele Pigliucci, Nino Benvenuti, Michele Grimaldi ed Emanuele Merlino)

Mi hanno colpito le sue misurate parole ricordando la sua prima grande vittoria, l'Oro olimpico a Roma nel 1960, contro un pugile sovietico. Quel giorno Nino aveva dei "conti da regolare" nella finale olimpica trovarsi da vanti un russo, comunista.

Benvenuti allora rappresentava il passato il presente ed il futuro dell'Istria.

Il tema del ricordo, della memoria delle sue origini istriane e non triestine, come spesso viene erroneamente scritto, sono stati il filo conduttore della serata. Ci sono stati diversi interventi di importanti esponenti di diverse associazioni di esuli istriani e giuliano dalmati come una serie di domande ed aneddoti alla fine della presentazione del libro.

Veramente toocanti le parole di Benvenuti quando ha esposto il suo percorso personale post esodo che l'ha portato a "disimparare ad odiare".

Chi odia infatti soffre, non chi è oggetto dell'odio. Per questo oggi Nino ricorda ma è sereno ed ha avuto una vita estremamente gratificante anche e non solo per le vittorie sportive.

Potete " target="_self" title="immagini vittoria">rivedere le immagini della vittoria di Nino Benvenuti contro Emile Griffit nel 1967, ieri era venuto a mancare proprio il suo formidabile antagonista, che negli anni scorsi aveva ricevuto appoggio e solidarietà dallo stesso Benvenuti a causa delle sue difficoltà economiche.

Solo lo sport riesce a creare rivalità così accese ed allo stesso tempo legami così forti tra acerrimi antagonisti come successe tra Coppi e Bartali.

Emblematica la testimonianza di Antonio Ballarin che ha ricordato come tutto il quartiere giuliano dalmata di Roma fosse interamente sintonizzato, quella serata del 1967, sulla "radiocronaca" del combattimento di Nino Benvenuti per la cintura di campione del mondo.

Veramente una grande persona Nino, non solo un campione, un'icona per tutta l'Italia del Boom economico ed un alfiere delle popolazioni che avevano perso tutto in quei splendidi luoghi del nostro confine orientale.

 

(&feature=youtu.be" target="_blank" title="video serata">per chi avesse potuto partecipare alla serata può vederne il video a questo link)

 

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