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Umberto & il surf a Las Americas

Oggi voglio parlarvi di surf e di un altro italiano che stabilmente vive e lavora a Las Americas dal 1996, Umberto Brancaccio da Santa Marinella.

Abitando vicino al lungomare di Las Americas "una cartolina" aveva sempre attirato la mia attenzione, il gruppo di surfisti che stabilmente sfidano le onde davanti al lungomare, dalle prime luci dell'alba (molti fanno surf prima di recarsi al lavoro) sino al pomeriggio.

L'altra mattina ho voluto fare foto ai surfisti da più vicino ed ho casualmente incontrato sugli scogli Umberto, che stava scrutando i movimenti ed i progressi dei suoi allievi per poi correggere gli errori sia con suggerimenti in acqua sia sulla terra ferma.

Come potevo perdere l'occasione di "intervistare" un maestro di surf di prima mattina?

Umberto in maniera cordiale ha risposto a tutte le mie domande, mi ha detto che ha imparato a surfare da bambino a Punta Banzai sul litorale laziale e alla ricerca dell'onda si è trasferito poi a Tenerife da oltre 15 anni.

Umberto ha poi aperto una sua scuola (www.tenerifesurfingcamp.com),  tra i suoi allievi moltissimi italiani, nordici, russi, francesi, la provenienza di questi amanti del surf è tra i benestanti ed i professionisti, ma anche i meno fortunati a livello lavorativo risparmiano soldi per poi passare due settimane a sfidare e a cavalcare le onde.

Per aiutare le persone con minori disponibilità economiche Umberto ed altri stanno lanciando "l'Ostello del surfista" con sistemazioni da 15 euro a notte.

Altri ricavi per la comunità di persone che gravita intorno al surf arrivano poi dalla vendita delle attrezzature e dall'abbigliamento tematico.

Ultima nota di merito al simpatico e professionale Umberto è dovuta al fatto che, alla mia periodica domanda sul come cercare lavoro a Tenerife, ha risposto dandomi una serie di suggerimenti specifici ed interessanti, cosa rarissima in un momento sicuramente difficile per il mondo del lavoro di Tenerife e del resto d'Europa.

Quindi bravo Umberto, l'ennesima storia di successo e di stabilità incontrata nella comunità italiana locale, in uno sport che non è certo quello tipicamente latino come il calcio, ma che evoca in me splendidi ricordi ed emozioni, essendo uno della generazione che ha visto almeno una decina di volte il film "Point break".

Voglio per questo salutare e ringraziare Umberto per la sua disponibilità con le parole finali di quel fantastico film pronunciate dal protagonista: "Vaya con Dios"!

 

 

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