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Vincenzo & Giulia surfisti in Tenerife.

Dopo avervi raccontato la storia del Maestro Umberto Brancaccio torno a parlare di surf .

Devo dire che ogni volta che passo sul lungomare di Las Americas il mio sguardo viene attirato da due cose; dalle bionde russe e dai surfisti che cavalcano le onde, specialmente il pomeriggio quando il mare di solito si ingrossa.

Vedere un surfista all'opera è veramente un'immagine di libertà, di un uomo che "lotta" contro la natura solo per fini di divertimento, sfruttando la propria abilità per domare muri d'acqua.

Quindi, quando mi sono trovato davanti casualmente i palermitani Vincenzo e Giulia ed ho saputo che avevano questa passione, l'intervista è scattata spontanea!

Vincenzo e Giulia sotto la splendida ed uniforme abbronzatura hanno veramente la "cara" di bravi ragazzi, 27 anni, entrambi lavorano, lui in Telecom. Ho potuto fare mostra del mio vecchio passato borsistico parlando delle difficoltà aziendali dell'azienda telefonica italiana nipote della SIP, Vincenzo con uno splendido sorriso, mi ha candidamente risposto: "per questo motivo sono venuto a Tenerife, mi faccio 40 giorni cavalcando le onde e mi dimentico dei problemi aziendali e dell'Italia tutta".

 

Veramente un bel tipo Vincenzo, schietto, diretto, coraggioso come sono i siciliani, quel tipo di giovane che forse sarà costretto presto a lasciare l'Italia alla ricerca del lavoro e magari delle onde.

Mi ha raccontato delle sue esperienze vacanziere surfiste in Sardegna come in Francia, gli ho chiesto se fosse andato anche a Bali ed in California, ma con rammarico mi ha detto di aver fatto solo esperienze italiane ed europee. Mi ha poi fatto vedere con orgoglio qualche graffio sulle gambe e sulle braccia spiegandomi che a Tenerife le onde sono ottime ma i fondali sono tutti rocciosi essendo l'isola vulcanica.

Vincenzo da diversi anni viene a Tenerife, sia per il clima, sia per i costi sia per le onde, essendo un giovane assennato mi ha dato anche dritte su dove andare a fare la spesa, veramente una coppia di bravi ragazzi alla ricerca del sole e dell'adrenalina.

I surfisti infatti sono una variopinta comunità che popola Playa de Las Americas, vengono da tutto il mondo e se volete scambiare qualche parola con loro, andate vicino a Las Palmeras presso il bar Lo Squalo, gestito da italiani Roberto Lorenzo ed Alessandro su tutti.

Lì oltre ad un ottimo caffè, stuzzichini gustosi e belle ragazze, potrete incontrare surfisti di tutto il mondo che "parcheggiano" la tavola sulla ringhiera davanti ai tavoli e davanti ad una birra raccontano le loro evoluzioni giornaliere sulle onde della Playa de Las Americas.

Tornerò a parlare dello Squalo, perchè oltre a essere uno dei ritrovi preferiti dei surfisti è anche il cuore pulsante del tifo italico calcistico di zona, ieri davanti ad un bel Mojito mi sono gustato il "Clasico", oggi alle 14 locali non so se potrò tifare la ritrovata Magica, dipenderà dal mio turno di lavoro.

Tenerife sarà pure un paradiso ma si lavora anche...

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