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Canarie 2015 Mercato Immobiliare: prezzi, compravendite ed Hipotecas in salita!!!

 Ecco una serie di dati estrapolati da articoli da articoli spagnoli sul mercato immobiliarie canario nel 2015, con transazionie prezzi in forte incremento nell'ultimo trimestre 2015

 Circa 20000 "viviendas" passate di mano nel 2015, specie "usate", con una forte accellerazione nell'ultimo trimestre 2015, prezzi in rialzo almeno del7%, pochissimi cartelli VENDESI in giro, con i prezzi al rialzo grazie alla grandissima domanda di affitti e della crescita dei canoni, di corta e larga temporada edimportante ripresa del mercato delle Hipotecas (mutui), con "NON RESIDENTI" che possono finanziare sino ad un 60%.

Anche nel settore albergiero molti alberghi stanno passando di mano, sempre piu' interesse di operatori tedeschi ed inglesi in fuga dall'Africa e dalle coste del Medio Oriente. Di seguito trovate gli estratti di articolidei siti Idealista.es e canariasenhora.com:

..La vivienda confirma que 2015 ha sido el año de la normalización del sector. Pero rascando en los datos del INE (con un incremento del 4,2% de media en el precio de las casas) y del Ministerio de Fomento (con 401.281 compraventas 9,8% interanual más), se reafirma que la recuperación no es igual en toda España. Evoluciona a distinta velocidad según la región: 10 comunidades registraron subidas de dos dígitos. … Si nos fijamos en el total de las operaciones anuales, Andalucía encabeza la clasificación con 76.767 compraventas, seguida de Cataluña (61.107), Comunidad Valenciana (59.660) y Madrid (57.297). Destaca el resultado de Canarias con (19.644) por delante de País Vasco (16.398), Castilla y León (18.319) o Galicia (14.619). ...Junto al repunte de la inversión hotelera, la mejora de la economía ha traído consigo una reactivación de la compraventa de viviendas, un fenómeno en el que ha influido de forma significativa la progresiva apertura del grifo del crédito por parte de las entidades financieras.

Canarias 2015:

Así, según datos recopilados por el Consejo General del Notariado, el Archipiélago registró en el tercer trimestre del pasado año un 22,6% más de compraventas de viviendas que en el mismo periodo de 2014, lo que sitúa a las Islas casi ocho puntos por encima de la media del conjunto del país.

Este aumento de las compraventas viene acompañado de un incremento en los precios de las viviendas del 6,7%, así como en el número e importe medio de las hipotecas solicitadas para financiar estas operaciones. Según datos de la Cámara de Comercio de Tenerife, entre julio y septiembre del pasado año, el número de hipotecas sobre viviendas constituidas en Canarias aumentó un 35,9% respecto al año anterior, mientras que su importe se elevó en un 42,4%.

Así, de acuerdo con los datos de la última Estadística Registral Inmobiliaria elaborada por el Colegio de Registradores de la Propiedad correspondientes al tercer trimestre de 2015, entre octubre de 2014 y septiembre del pasado año se firmaron 18.481 compraventas en el Archipiélago, de las que un 80,1% corresponden a viviendas usadas, porcentaje apenas medio punto inferior al registrado en el conjunto del país.

Sector hotelero:La inversión inmobiliaria ligada al sector hotelero alcanzó en España los 2.614 millones de euros en 2015. Una marca histórica a la que las operaciones realizadas en Canarias contribuyeron con 683,5 millones de euros, según señala un informe elaborado por la consultora especializada en los sectores inmobiliario y hotelero Irea. De hecho, esta cifra no sólo supone multiplicar en casi 2,4 veces el volumen registrado un año antes, sino superar en un 50% el récord establecido en 2006, antes del inicio de la crisis económica. ...A lograr estas cifras de récord contribuyeron grandes operaciones, como la compra de cuatro hoteles del Grupo Dunas y otros dos de Atlantis por la sociedad Hispania Activos Inmobiliarios –en cuyo accionariado destaca el magnate estadounidense George Soros–, la venta de dos hoteles del Grupo Lopesan a Ifa, la adquisición, por parte de Kangde, del hotel Barceló Santiago, en Tenerife o la del Hotel Jacaranda por Best Hotels. En total, según la consultora JLL, 31 inmuebles alojativos cambiaron de propietario el pasado año en el Archipiélago. 

 

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Immobiliare: compravendite ancora in calo & mutui in rialzo

La fotografia del mercato immobiliare italiano è ancora in chiaro scuro, compravendite tornate ai livelli degli anni 80 fortunatamente il sistema bancario torna ad erogare

Lo stato asfittico del mercato immobiliare è un tema molto dibattuto nei bar di Tenerife, molti italiani in avanscoperta non riescono a trasferirsi per la difficoltà a vendere le proprietà in Italia, le uniche buone notizie vengono dal settore dei mutui che hanno registrato ad inizio 2014 un + 20%, basterà ad invertire la tendenza?

"Il mercato immobilare delle abitazioni continua la sua discesa anche nel 2013, raggiungendo la quota di 407mila unità ben al di sotto delle 430mila registrate nel 1985, quasi 30 anni fa.
Il calo complessivo, pur avendo subito un lieve rallentamento nel corso dell'anno, è stato del 9,2% e ha riguardato maggiormente le aree del Centro (-10,3%) e delle Isole (-10,8%). Seguono il Sud (-9,8%), il Nord-Ovest (-8,8%) e il Nord Est (-7,5%). " fonte WSI

Sul numero di maggio di Vivitenerife trovate un mio articolo sul mercato immobiliare locale:

 I contenuti e le informazioni e le offerte sul mercato immobiliare di Tenerife si implementeranno dopo l'accordo siglato con un'importante Agenzia immobiliare locale.

 

Trovando interessanti i nostri post Vi suggeriamo di mettere mi piace alla nostra pagina di Fb, dove potrete lasciare anche commenti e suggerimenti. Registrandosi al sito potete anche scaricare il nostro esclusivo ebook gratuito per conoscere meglio Tenerife in italiano ed in spagnolo!  Rammentiamo il Concorso "raccolta gratuita" di progetti ZEC scadenza 28 maggio 2014. 

Il mercato immobiliare frena la fuga degli italiani?

In molte delle conversazioni che ascolto dagli italiani in visita a Tenerife è il problema di vendere una o più case prima di potersi trasferire, in loco il problema è meno sentito per i tantissimi acquisti in contanti sull'isola (circa il 60%)

Non tutti i mercati immobiliari si trovano nella stessa situazione, America e GB sono in grande spolvero, la Spagna continentale è in forte difficoltà, le Canarie, specie nelle zone più turistiche vivono il problema opposto, scarsa offerta di case in vendita ed in affitto rispetto alla domanda.

da Idealista.com

il nuovo anno del mattone è iniziato com’era finito il precedente, all’insegna dei ribassi nella maggior parte dei centri italiani monitorati dall’ufficio studi idealista.it. le contrazioni interessano l’81% delle città campione, con una lieve ripresa rispetto ai dati di dicembre (84%)

dall'ultimo rilevamento il numero di centri per i quali è stato possibile seguire l’andamento delle quotazioni passa da 50 a 69, per un totale di 111.908 annunci di immobili inseriti sul portale nel periodo gennaio-marzo

i grandi mercati continuano a evidenziare un trend prevalentemente ribassista a eccezione di napoli (3.356 euro/m²; 2%), dove i proprietari non hanno fatto marcia indietro, i cali vanno dallo 0,6% di bologna al 4,4% di  genova. in questo range si collocano tutte le principali piazze immobiliari italiane da roma (-0,8%), che sembra andare verso una lenta stabilizzazione, a venezia (-4%), la città più cara d'italia con i suoi oltre 4.343 euro di media per una casa con vista sul canal grande. si segnalano in costante calo anche firenze (-2,4%), torino (-2,1%),  palermo (-2,1%), bari (-2,1%) e milano (-1,2%) 

le città che sono partite peggio nel 2014 sono modena (-10%), lucca (-9,2%) e verona (-7,9%), che devono fare i conti con il calo dell’offerta di lavoro in città dove storicamente la gente andava per cercarlo e questo ha causato un eccesso di immobili che il mercato non è in grado di assorbire, complice anche il sovrapprezzo degli anni del boom

12 i centri in controtendenza
dopo l'annus orribilis delle città medie lombarde, brescia (1,2%) e bergamo (5,8%) tornano in terreno positivo, con il capoluogo orobico che segna il maggior rimbalzo del periodo a livello nazionale, a braccetto con imperia. altri nove centri chiudono in terreno positivo il trimestre, racchiusi si tra lo 0,1% di vercelli e il 4,9% di treviso 

timidi segnali di disgelo, perchè se si osserva l’andamento delle quotazioni su base annuale, i ribassi accumulati delle alcune città lombarde segnano ancora ribassi a doppia cifra, a lodi (-16,4%), como (13,5%), pavia (-11%) e nella stessa brescia (-10,4%)

secondo vincenzo de tommaso, ufficio studi idealista.it: “il 2014 si è aperto nel segno della continuità con il precedente esercizio caratterizzato dallo scarso dinamismo della domanda -  mancano all’appello gli acquirenti nella fascia medio-bassa di prezzo -, e compravendite lente. sul fronte dei prezzi, timidi segnali di attenuazione dei ribassi nei grandi mercati, mentre il repricing prosegue in maniera sostenuta nelle città medie e i centri più piccoli

il problema non è solo la distanza tra venditori e acquirenti, ma soprattutto il quadro d’incertezza generale per cui prevediamo vendite più o meno ai livelli dell’anno scorso, i prezzi giù in tempi piuttosto lunghi”

 

 

 

 

roma frena la corsa a ribasso delle quotazioni registrata nell’ultimo anno, con uno scarto negativo pari allo 0,8%. ora il prezzo medio delle case nella capitale si attesta a 3.933 euro al metro quadro, con una variazione negativa del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

situazione più stabile anche nei quartieri dove, ad eccezione del centro storico (6465) non si registrano forti oscillazioni sul fronte dei prezzi. 5 dei 20 quartieri oggetto dell’analisi passano in terreno positivo, in aumento rispetto alla precedente rivelazione. oltre al centro oltre al centro,  i prezzi sono cresciuti sopra il tasso d’inflazione del periodo negli altri quartieri di maggior pregio della capitale, parioli (6.031 euro/m²; 1%) e prati (5.860 euro/m²; 1,2%)

hanno sofferto di più nei mesi invernali invece monte sacro (3.655 euro/m²; -4,5%),  appia antica (3.895 euro/m²; -4,1%) e prenestino (3.233 euro/m²; -3%). altri 12 quartieri, tutti in terreno negativo, sono compresi nella forbice tra lo 0,2% di trigoria-castel leva e il 2,4% di roma est-autostrade, l’area con i prezzi più bassi della città con i suoi 2.377 euro al metro quadro 

 

 

il mercato milanese segna un’altra battuta d’arresto nel primo quarter dell’anno, con una contrazione dell’1,2% che fissa il prezzo medio sotto la madonnina a 3.857 euro/m²

il segno meno riguarda 14 delle 18 zone cittadine, ad esclusione del centro storico (7.242 euro/m²; 2,5%), porta vittoria (4.379 euro/m²; 0,9%) e certosa (2.572 euro/m²; 0,9%), mentre garibaldi-porta venezia (4.931 euro/m²; 0,1%) è pressocchè ferma ai valori di 3 mesi fa
 

7 quartieri segnano ribassi sopra la media del periodo, da san siro (4.141 euro/m²; -6,1%) a città studi lambrate (3.124 euro/m²; -1,7%). soffrono le aree periferiche di vialba-gallaratese (2.160 euro/m²; -4,6%), famagosta-barona (2.688 euro/m²;-3,8%), corvetto-rogoredo (2.558 euro/m²; -3,8%), baggio (2.268 euro/m²;  -3,5%) e missaglia (2.796 euro/m²; -2%).

nel resto dei quartieri (7) si segnalano cali inferiori all’1%

 

 

i proprietari di napoli sembrano ignari del ciclo negativo del mercato. nel capoluogo campanoi prezzi di offerta sono cresciuti di un 2% salendo a 3.356 euro al metro quadro da inizio anno, in controtendenza rispetto agli altri grandi mercati  

un atteggiamento che però, stando agli umori della piazza, sembra più di “facciata” che altro, perchè gli sconti sul venduto arrivano anche al 30%, quando la correzione non avviene prima

la tenuta dei prezzi nel capoluogo partenopeo è dovuta alla stabilità delle aree di maggior pregio come vomero-arenella, dove i valori sono fermi a tre mesi fa, a 4.695 al metro quadro, e le vie del lungomare, alte-stabili a 5.703 euro al metro quadro

7 zone sulle 10 in cui è suddivisa la città segnano comunque contrazioni. i cali maggiori questo trimestre spettano, nell’ordine, a ponticelli-san giovanni a teduccio (1.754 euro/m²; -6,6%), centro storico (2.480 euro/m²-4,4%) e  bagnoli–fuorigrotta (2.913 euro/m²; -4,1%)

 

 

prezzi in discesa a torino nel primo trimestre con prezzi giù del 2,1% a livello cittadino, per un valore medio che si attesta a 2.201 euro al metro quadro

il trend ribassista coinvolge tutti i quartieri cittadini ad eccezione di vanchiglia-borgo po’, stabile con i suoi 2.880 euro al metro quadro, giù tutti gli altri con ribassi sopra la media del periodo ad aurora-rebaudengo (1.404 euro/ m²; -5,6%) e a sanpaolo-san donato (2.907 euro/ m²; -3,9%)

correzioni a ribasso più contenute per gli altri quartieri della città, fra questi anche centro-crocetta arretra dell’1,2%, ciononostante si conferma la zona con i prezzi più elevati del capoluogo piemontese con i suoi 3.139 euro al metro quadro

 

 

dopo un’ultima parte dell’anno che aveva dato respiro ai prezzi delle case a firenze, il primo trimestre 2014 ha nuovamente messo in evidenza le sofferenze del mattone fiorentino, dove i prezzi sono scesi del 2,4%, a 3.501 euro al metro quadro

in una città dove i prezzi restano livellati verso l’alto si segnala ancora una forte tendenza ai ribassi su base trimestrale che coinvolge 11 dei 16 quartieri per cui è stato possibile seguire l’andamento dei valori

fra i quartieri che presentano il segno meno questo mese, la peggiore performance spetta a campo di marte-cure-coverciano (3.506 euro/m²; -6,4%), che precede oltrarno-san frediano-santo spirito (4.122 euro/m²; -4,3%) e peretola-brozzi-piagge pistoiese (2.580 euro/m²; 4,3%), stessa velocità di discesa per due realtà immobiliari molto diverse

in controtendenza gli immobili fascia alta delle zone porta romana-giardino di boboli-due strade (4.572 euro/m²; 3%) - l’area con i prezzi più elevati al livello cittadino -, segnano un netto rimbalzo che riporta i valori sui livelli dello scorso anno. altre 4 zone sono tornate in terreno positivo con i recuperi più decisi in beccaria-oberdan (3.853 euro/m²; 2%) e porta al prato-san iacopino-fortezza (3.178 euro/m²; 1,8%)

 

 

dopo la lieve flessione dello 0,6% nell’ultimo trimeste, il mattone bolognese sembra avviato verso la stabilizzazione dei prezzi, che hanno toccato quota 2.712 euro al metro quadro

i quartieri il cui andamento è rilevabile (8 su 16 al momento) mostrano chiaramente zone ancora in sensibile flessione – murri (2.792  euro/m²; -4,5%) e navile bolognina (2.184  euro/m²; -2,1%) -, altre pressocchè stabili, come il centro storico (3.196  euro/m²; -0,4%), o addirittura in crescita, come le richiestissime zone collinari di san mammolo-san luca-colli (3.859  euro/m²; 4,8%) o quelle del polo ospedaliero. la zona di mazzini-massarenti (2.898 euro/m²) è unica area a essersi rivalutata (2%) negli ultimi 12 mesi  

 

 

a bari i prezzi degli immobili segnano un andamento chiaramente ribassista, con un calo del 2,1% nel primo trimestre del 2014 che porta il prezzo nel capoluogo pugliese a 2.380 euro//m²

il mattone barese versa in una situazione di stallo, a causa di una domanda che langue in special modo nelle zone medie e popolari, ma è un po’ tutto il territorio a soffrire in un mercato poco solvibile ed anche molto selettivo

ad eccezione di carrassi-san pasquale (2.496 euro/m²; 2,6%), i ribassi sono diffusi in tutte le zone cittadine con picchi al ribasso in japigia - torre a mare (2.449 euro/m²; -5%), a salire fino alle quotazioni prezzocchè stabili del quartiere madonnella (2.403 euro/m²; -0,3%)

in mezzo altri 4 quartieri segnano i passo, dal più economico, - carbonara - ceglie - loseto (1.852 euro/m²; -4,5%) - , al più caro  - picone poggio franco  (2.761 euro/m²; -4,5%). non rilevabili al momento san paolom – stanic e santo spirito - palese

 

 

tra i centri maggiori oggetto del nostro focus, venezia è quello che ha perso di più in questo primo trimestre dell anno, con un calo del 4% dei valori che portano prezzo medio in laguna a 4.343 euro al metro quadro, 182 euro meno di tre mesi fa

un mercato, quello veneziano, spinto in basso dalle zone più care, vale a dire venezia e la giudecca (4.739 euro/m²; -3,6%) e lido-malamocco-pellestrina (3.640 euro/m²; -2,3%), mentre  le isole (3.085 euro/m²; -6,9%), all’opposto, segnano un vigoroso rialzo

sulla stessa lunghezza d’onda anche l’andamento dei prezzi sulla terra ferma, che subiscono una sforbicita del  3,7% nel trimestre appena trascorso, valori a picco a marghera (1.420 euro/m²; -5,9%) che si conferma la zona con i prezzi più popolari della città

 

 

per la realizzazione di quest’indice sono stati analizzati i dati di 111.908 annunci immobiliari pubblicati su idealista.it tra il 1° gennaio e il 30 marzo del 2014. per assicurare l’esattezza dei dati, sono sistematicamente escluse dal rilevamento le case i cui prezzi indicati dagli utenti risultano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato e le case con giardino, perché provocherebbero una distorsione nella rilevazione dei prezzi di una determinata zona. per permettere una sufficiente standardizzazione dei risultati inoltre vengono scartati quei comuni che presentano un numero inferiore a 100 immobili. l’indice immobiliare di idealista è elaborato con i prezzi di offerta sui metri quadrati costruiti (a corpo)

l’indice immobiliare di idealista è stato elaborato sui prezzi di offerta, non sul prezzo di vendita; vale a dire , che tutti i valori dell’analisi non coincidono con il prezzo finale dell’operazione di compravendita che può essere più basso di quello inizialmente proposto dal venditore

Mercato immobiliare di Tenerife & focus su Italia e GB!

 Una foto vale più di mille parole, ecco l'interno di una Notaria oggi in Las Americas, molti clienti, costi notarili bassi e molto Nord Europa presente...

 

 Il mercato immobiliare di Tenerife è molto vitale, le quotazioni sono un -30% più basse dai massimi del 2007 (-50% sulle coste spagnole mediterranee), un 60% delle transazioni perfezionate in contanti, i maggiori compratori da GB, Germania, Norvegia ed i nuovi ricchi russi.

I documenti necessari per comprare una casa a Tenerife?

Il NIE, l'iscrizione in Hacienda, un C/C bancario spagnolo ed il CASH sopra di esso...

Nelle zone turistiche la vitalità delle compravendite è evidente, questo ha portato verso l'alto i prezzi degli affitti, trovarli a meno di 400 - 450 euro è quasi impossibile nelle zone turistiche del Sud.

Gli italiani amano meno Tenerife ? Oppure il confronto tra PIL nazionali e degli andamenti dei diversi mercati immobiliari sono alla base di questa minore presenza italica nelle compravendite in loco?

Grafico e considerazioni sul mercato immobiliare inglese dal sito Marketoracle.co.uk

 

"My analysis in the New UK Housing market ebook further elaborates on why London is out performing the regions as excerpted below:

The regional UK house prices graph illustrates that the UK is not one housing market but several markets that tend to differ in synchronicity to London depending on the distance from Britains property market trends epicentre.

The graph clearly illustrates that London looks set to be the first region of Britain to surpass its previous high probably by the middle of 2014 (Halifax NSA). A strong London housing market tends to ripple out in waves across Britain that tends to overcome negative local economic factors that suggest that regional house prices should stagnate. "

 

ED ORA VEDIAMO L'ITALIA, dal rapporto di Bankitalia di fine 2013 elaborato da Finanza.com

Come si può apprezzare dal grafico qui sotto, è stato introdotto il nuovo indicatore dei prezzi reali (linea verde) dal quale si evince chiaramente che rispetto ai valori massimi toccati nel 2008 le quotazioni hanno subito un taglio del 20% ed hanno imboccato un trend decisamente discendente.

 

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