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300.000 giovani in Spagna si sono "DATI de ALTA"

Arrivando in Spagna fui subito colpito dalle misure del Governo introdotte nel 2013 a favore dei nuovi lavoratori autonomi sia UNDER 30 anni sia OVER 30 anni ed i risultati si sono visti...

Per anni in Italia avevo sentito parlare della defiscalizzazione del lavoro autonomo, in 17 anni di partita IVA ho sempre invece visto salire la quota trimestrale di INPS da pagare e le altre tasse sul reddito (centrali, regionali e comunali), arrivato in Spagna mi fu segnalata la possibilità di "darse di Alta" come autonomo usufruendo di vantaggi per 18 mesi avendo io un età superiore a 30 anni, aderii e scrissi questo pezzo tra i più letti del sito.

Dopo un anno i risultati si vedono nell'economia spagnola i risultati della politica economica del Governo Rajoy, negli ultimi trimestri l'economia spagnola è una delle più vitali del Vecchio Continente:

 Forse i giovani e meno giovani troveranno interessante aprire un'attività, delocalizzare un telelavoro, fare un'esperienza autonoma all'estero usufruendo di queste valide agevolazioni previdenziali, magari sommate alla ottima fiscalità generale canaria (vedere altre tasse canarie al seguente link).

Di seguito trovate il link ed un estratto del Real Decreto introducente le agevolazioni contributive per gli UNDER ED OVER 30 nuovi autonomi:

El Real Decreto Ley 4/2013 de 22 de febrero de medidas de apoyo al emprendedor y estímulo del crecimiento y la creación de empleo introdujo la tarifa plana para menores de treinta años.

"...podrán aplicarse las siguientes reducciones y bonificaciones sobre la cuota 

por contingencias comunes, excepto en la incapacidad temporal, resultante de
aplicar a la base mínima el tipo mínimo de cotización vigente en cada momento,
por un período máximo de 30 meses, según la siguiente escala:
a) Una reducción equivalente al 80% de la cuota durante los 6 meses
inmediatamente siguientes a la fecha de efectos del alta.
cve: BOE-A-2013-2030BOLETÍN OFICIAL DEL ESTADO
Núm. 47 Sábado 23 de febrero de 2013 Sec. I. Pág. 15230
b) Una reducción equivalente al 50% de la cuota durante los 6 meses
siguientes al período señalado en la letra a).
c) Una reducción equivalente al 30% de la cuota durante los 3 meses
siguientes al período señalado en la letra b).
d) Una bonificación equivalente al 30% de la cuota en los 15 meses siguientes
a la finalización del período de reducción.   (valida solo per gli UNDER 30 anni)"

Il Governo Rajoy ha poi dato il via libera definitivo alla riforma fiscale con progressivo abbassamento negli anni a venire anche per quanto riguarda "le rendite finanziarie:

L’imposta sulle società passa dal 30 al 28% e sarà ulteriormente ridotto al 25% nel 2016. Le imprese costituite nel 2013 e 2014 pagheranno per un biennio l’aliquota ridotta del 15%. Riguardo l’imposta personale sul reddito, gli scaglioni d’imposta passano da sette a cinque. La no tax area aumenta a 12.000 euro, l’aliquota minima scende al 24,75% nel 2015 e sarà del 19% nel 2016. L’aliquota marginale massima sarà del 47% dal prossimo anno e scenderà al 45% nel 2016. Di rilievo il fatto che questa aliquota, che sino ad oggi colpiva i redditi oltre i 300.000 euro lordi annui, ora scatterà dai 60.000 euro. Per dare un giudizio di senso compiuto sul beneficio netto (che comunque ci sarà) e sugli effetti distributivi e di progressività servirebbe conoscere le modifiche apportate a detrazioni d’imposta e deduzioni dall’imponibile.

Per contro, è possibile già ora dare un giudizio definitivo alla modifica della tassazione sui frutti del risparmio. La Spagna, come noto, adotta un sistema di imposte sostitutive per ottenere un effetto di progressività nell’imposizione sui redditi di capitale (altra cosuccia che i baldi progressisti italiani neppure conoscono, impegnati come sono a discettare di patrimoniali). Sino a 6.000 euro annui di redditi da capitale l’imposta sostitutiva passerà dall’attuale 21% al 20% nel 2015 ed al 19% nel 2016. I redditi da capitale sopra i 50.000 euro saranno tassati al 22% nel 2015 ed al 21% dal 2016. Sopra questa soglia, l’aliquota scenderà dal 24% del 2015 al 23% del 2016. Oggi, sopra i 24.000 euro di redditi di capitale annui si paga il 24%. Queste aliquote si applicano anche alla tassazione delle plusvalenze di breve termine, che invece oggi pagano tra il 52 ed il 56% se realizzate in meno di 12 mesi……

Per ulteriori informazioni sull'argomento per attivare un'attività autonoma o aprire una società scrivetemi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per quanto riguarda l'Italia sarà possibile abbassare il costo del lavoro, fiscale e previdenziale nei prossimi anni?

da Unimpresa

"Spesa pubblica fuori controllo e tasse senza freni. Nei prossimi quattro anni, dalle casse dello Stato usciranno oltre 35 miliardi di euro in più mentre il gettito fiscale crescerà di 68 miliardi. Nel 2018, sulle finanze pubbliche peseranno uscite per 810,8 miliardi in aumento di 35,6 miliardi (+4,60%) rispetto ai 775,1 miliardi con cui si chiuderà il 2014; in aumento costante anche il gettito fiscale che fra quattro anni arriverà a quota 847, 8 miliardi, in crescita di 68,3 miliardi (+8,76%) rispetto ai 779,4 miliardi che lo Stato incasserà quest’anno. Resterà stabilmente sopra il 43% la pressione fiscale che si attesterà al 43,2% nel 2018 sostanzialmente invariata rispetto al 43,3% del 2014. Questi i dati più rilevanti di una analisi del Centro studi di Unimpresa.
Le elaborazioni di Unimpresa, basate su dati del ministero dell’Economia e delle Finanze, rivelano anzitutto che la spesa statale è destinata a crescere continuamente…"

 

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