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Italia & Tenerife confronto alberghiero!

Il confronto tra il settore alberghiero italiano e la ripresa a Tenerife è impietoso, i motivi?

Bassi costi, sole e clima, crisi geopolitica in Medio Oriente e tasse più basse per gli imprenditori e grande flessibilità lavorativa a discapito delle maestranze (lato negativo della cosa che va evidenziato), comunque il movimento sull'isola è innegabile...

(ASCA) - Roma, 11 gen 2014 - II 2013 ha registrato una variazione del +0,27% di presenze alberghiere tra italiani e stranieri. Lo rileva Federalberghi, spiegando che cio' ha significato una crescita di appena 686 mila pernottamenti alberghieri che, combinata con la parallela flessione delle tariffe volta ad assecondare le difficolta' della domanda, ha generato un ulteriore calo del giro d'affari. Il calo delle presenze alberghiere degli italiani, registrato nei dodici mesi del 2013, e' stato pari ad un -2,9%. Per quanto invece riguarda la componente straniera si e' registrata una crescita pari ad un +3,7% di pernottamenti. Nonostante il contributo apportato dalla clientela straniera, il totale dei pernottamenti del 2013 si attesta ad un valore inferiore a quello del 2011 (-1,39%). Sul fronte dei collaboratori alberghieri il discorso e' ''piu' articolato''. Federalberghi rileva che l'anno 2013 ha chiuso con una diminuzione pari al 4% di lavoratori occupati (fu del -3% nel 2012), quantificabile nel solo comparto alberghiero in 10 mila unita' ed in qualcosa come 40 mila unita' a livello aggregato di settore.

 

(fonte Diario de avisos)

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