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La lezione di Her Hans, l'Euro e le opportunità di Tenerife

Ieri di domenica pomeriggio, ho supportando la vendita di quadri a Her Hans, benestante pensionato tedesco, alla Mostra di pittura di Africa Paez al Centro culturale di Los Cristianos ho avuto molte conferme sui tesori di Tenerife...

Noi siamo italiani, Paese con l'80% del patrimonio culturale dell'umanità censito dall'Unesco (la rappresentanza italiana a Parigi verrà taglia per la spending review...), una volta eravamo un popolo di aviatori, navigatori, poeti pittori ed industriali ed ora che cosa siamo diventati?

Ieri parlando con Her Hans mi sono frullate nella mente tante idee, la prima che i pensionati di tutta Europa che affollano Tenerife in tutte le stagioni sono veramente una grande risorsa, hanno forza (oggi Her Hans sta facendo un'escursione di 8 ore sul Teide a piedi), hanno risorse (ha comprato un quadro e tornando dalla visita a La Palma forse ne comprerà altri 4 a seconda dei costi di spedizione), hanno una gran fame di spaghetti di birra ed anche di cultura anche sulla sperduta isola di Tenerife.

Io ho lavorato per 17 anni nel mercato finanziario (sul vecchio sito scrissi un pezzo per comparare l'attuale Italia alla Germania) ma provengo da Roma, una città che trasuda storia, cultura, cosmopolitismo, per questo da quando sono arrivato ho cercato di promuovere la cultura come mezzo di aggregazione e di business.

Mostre di quadri, presentazione di libri ed ora il 4 maggio ore 18, uno spettacolo teatrale al'Auditorium di Los Cristianos, dedicato alla storia alla cultura agli Eroi d'Italia...

 

Ma torniamo a Her Hans, dopo la trattativa, i convenevoli, salutandomi in inglese mi ha detto:

"Peccato per l'Italia, ho fatto tanti affari nel vostro Paese vendendo i miei impianti, poi l'Euro vi ha impedito di svalutare ed ha distrutto la vostra economia", io l'ho guardato negli occhi e gli ho risposto "Her Hans non ci prenda in giro pure lei con la storia dell'Euro, voi avete subito i costi della riunificazione e  con lo stesso euro avete sottratto con la vostra bravura e precisione molto del tessuto industriale alla Francia, Italia alla Spagna, questa balla lasciala raccontare ai politici ed ai demagoghi italiani".

Lui mi ha guardato negli occhi, ed in perfetto italiano mi ha risposto: "Hai ragione, scusami non volevo offendere la tua intelligenza, si vede che sei un uomo vitale, in esilio ma un uomo molto vitale".

La mia morale? Tenerife non sarà il Paradiso ma è piena di turisti, voglio imparare tedesco e russo rapidamente (le etnie con più cash in tasca attualmente), voglio fare molti affari con i pensionati, gli italiani devono essere fieri della loro cultura e farci affari sopra ed ultima cosa, sarò  stato fortunato ma riesco ad avere molti spazi pubblici dopo appena tre mesi di residenza a Tenerife.

Ci vediamo il 4 maggio alle ore 18 all'Auditorium a Los Cristianos! 

 

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Il pentimento di ed il grido di dolore di Gabriele!

Ennesima storia ricevuta via mail, sul malessere che si vive in Italia, sulle Canarie viste come un sogno, un obiettivo!

Oggi questo obiettivo è forse un po più difficile: per i restringimenti burocratici, la grande concorrenza ed a volte la richiesta di lingue e professionalità non sempre accessibili, lascio la parola a Gabriele:  

"Mi chiamo Gabriele, sono italiano. Ho lavorato per 10 anni in una scuola inglese, la St. George's school di Roma. A seguito di problemi di salute, (adesso sto bene), sono stato licenziato. Sono 4 anni che sto cercando lavoro e ancora sono disoccupato, sia io che mia moglie, dopo aver consegnato a mano decine di curriculum.

Solo l'anno scorso ho avuto la possibilità di fare una vacanza lavoro a La Palma, precisamente Tazacorte, lavorando nel ristorante di un italiano che ho conosciuto andando per più di 4 volte in vacanza in questa stupenda isola. Purtroppo ero soltanto in sostituzione di un' altro dipendente che stava in ferie. Ho pagato 300 euro di affitto in un bel appartamento, con tutte le comodità possibili, a due passi dal Puerto de Tazacorte.

Siamo dovuti a malincuore tornare in Italia perché ahimè, il lavoro era finito e i soldi non sarebbero più stati sufficienti per stare li, dato che abbiamo dovuto pensare anche a pagare i biglietti aerei. Però adesso, io e mia moglie siamo molto pentiti di aver lasciato quel luogo meraviglioso, caldo, tranquillo, ed essere tornati nel mondo dello stress, dell'abbandono totale da parte del governo, nel mondo della disoccupazione, dove al potere ci sono una banda di delinquenti che pensano solo ai fatti loro. Io desidero soltanto una cosa, sia io che mia moglie, tornare alle canarie, trovare un lavoro e viverci.

Adesso è diventato un sogno, ma c'è stato un piccolo spiraglio che questo sogno diventasse realtà! Se qualcuno può aiutarci, sarà per noi un angelo. Viva le Canarie, terre dell' eterna primavera e della dolce vita!"

 

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Edoardo ha visitato Santa Cruz

Ieri lo staff di MoveToTenerife ha fatto visita alla capitale, Santa Cruz. Senza dubbio un altro mondo rispetto alle solite località turistiche del Sud, ma riuscendo a mantenere quel clima di serenità e tranquillità che potete respirare nell'Isla.

Santa Cruz, come Vi abbiamo scritto nell'ebook e negli articoli, è una vera e propria città che si sviluppa sulla costa, completa di tutti i servizi che potete trovare nelle grandi capitali, ma senza dubbio a minor prezzo. Infatti allontanandoci dalla zona prettamente turistiche le prime differenze che saltano agli occhi sono i prezzi in primis, una notevole varietà di prodotti ( dal cibo, all'informatica, alla musica, ai musei) e soprattutto la lingua.

Nella capitale finalmente sentirete parlare spagnolo, che nelle zone del Sud vi potete dimenticare o per lo meno sentite molto di rado, e riuscirete a respirare e a interagire con il mondo vero e proprio canario.

Andare a Santa Cruz è stato come ritornare al mondo reale in versione Light. Questa è stata la nostra impressione all'unisono senza neanche il bisogno di confrontarci. Abbiamo assistito ad una manifestazione di alcuni abitanti davanti al municipio, ricordandoci in versione molto ridotta e molto pacifica, quello che sta succedendo nel nostro Paese, episodi che negli ultimi mesi vedevamo solo tramite televisione.

Per quanto riguarda il lato estetico della cittadina a nostro umile parere non si discosta moltissimo da quello di tutta l'isola : case tutte ammassate e concentrate, soprattutto nella zona costiera, e non di ottima fattura, ma che da quel da quel tocco caratteristico e folklorstico che te li fa apprezzare notevolmente.

A livello culturale non ha paragoni con nessuno de luoghi turistici, portando in alto il valore culturale che nell'isola sembrava completamente assente. Molti musei e molte statue nelle piazze abbelliscono la vostra passeggiata per il centro della città. Senza dimenticare il bellissimo e modernissimo auditorium, che ha la forma di un becco d'aquila, che svetta in fronte al mare.

Che dire in conclusione: Santa Cruz secondo il nostro umile parere è stupenda e per certi versi decisamente delle zone caotiche turistiche, quindi da prendere seriamente in considerazione se ci voleste andare a vivere, però ricordatevi che dovrete convivere con i 4 5 gradi in meno rispetto al Sud e con piogge nei periodi invernali che difficilmente vi lasceranno perdere.

 

Anche i Media sussidiati si accorgono di Tenerife...

Una legge del mercato finanziario mi ha insegnato che quando una notizia arriva alla stampa sussidiata tra un anno scoppia la bolla, quindi affrettatevi...

Un mio amico golfista, Tenerife possiede diversi bellissimi campi da golf fruibili tutto l'anno, mi ha segnalato in privato questo articolo tratto da liberoquotidiano.it: 

Tenerife, paradiso dei pensionati: vita da ricchi con 1.000 euro fonte Liberoquotidiano.it

Esiste un posto dove bastano 70 euro per tutte le bollette, e dove l'Iva è al 5%: le Canarie. E così, già 400mila italiani over 60...

18/01/2014
TUTTI IN FUGA A TENERIFE
Il paradiso dei pensionati:
vita da ricchi con 1.000 €

 

Roma-Tenerife sola andata: sono molti i pensionati italiani in fuga dal loro Paese alla ricerca di un luogo dove vivere un’esistenza dignitosa. E l’arcipelago delle Canarie, dichiarato nel 1994 «zona economica speciale», è diventata una delle mete preferite per decine di migliaia di connazionali. Tasse molto più lievi rispetto alle nostre a cominciare dal 4% sugli utili d’impresa, rispetto al  25% del territorio continentale della Spagna a cui l’arcipelago appartiene, perfino nelle località turistiche più frequentate offre condizioni di vita migliori pi chi l’abbia eletto a buen retiro. 

Il fenomeno va ben oltre i casi isolati. Sono quasi 400mila i  nostri connazionali pensionati che, negli ultimi anni, hanno abbandonato, dopo la vita lavorativa, anche la terra d’origine. Per ricominciare una vita nuova indossando bermuda e infradito. E spendendo fino a un terzo di quanto costerebbe la vita nel Belpaese. Così una pensione  che da noi  sarebbe appena sufficiente  per sopravvivere, in molte località tropicali, in Asia come nei Caraibi, ma pure nei possedimenti d’Oltremare dei Paesi europei, consente di  godersi quel che rimane da vivere in qualche paradiso terrestre a basso costo. 

A descrivere quel che rischia di diventare un un fenomeno di massa è un'indagine di Latitudes Travel Magazine la più nota testata online dedicata ai viaggi e al turismo. Ebbene, le mete più gettonate dai pensionati italiani iscritti all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero), sono il Marocco e la Tunisia, in cui risiedono circa tremila nostri connazionali, dove il clima è mite, la copertura sanitaria completa e con circa 400 euro mensili si conduce una vita agitata."

L'altro giorno ho segnalato le procedure per ottenere il NIE bianco e la residenza quando questo scade (link), e vi confermo che a cavallo di capodanno a Los Cristianos e a Las Americas si parlava italiano dappertutto.

Quindi chi avesse voglia o esigenza si sbrighi, quando la massa penserà che Tenerife è l'ultima opzione sarà troppo tardi... ESO ES

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La fine del sogno di Mariano e dell'Italia?

Storie di ordinaria chiusura e vessazioni di imprenditori e commercianti italiani costretti a chiudere da uno Stato ingordo di tasse e dal calo dei consumi alimentato dalla maggiore crisi economica dal 1929 ad oggi

Ciao,  mi chiamo Mariano ed ho 40 anni da tre sono sposato con Debora ragazza d'oro e grande lavoratrice. Fin da quando ero poco piu' di un adolescente ho sempre cullato il sogno di avere un attivita' commerciale tutta mia nel campo della moda, dell'abbigliamento in particolare.

Per lunghi 36 anni questo e' rimasto appunto un sogno....

Per tantissimi anni mi sono dedicato alla libera professione nel campo della finanza e del credito al consumo poi dopo aver risparmiato per 15 anni ho deciso di investire tutti i miei risparmi

con l'aiuto anche della famiglia aprendo un negozio di abbigliamento a Civitavecchia.

Logicamente prima di aprire un attivita' mia mi sono formato duramente all'interno di un centro commerciale nel negozio di mio cognato sempre nel campo dell'abbigliamento. Quando ormai avevo appreso tutto quello che bisognava sapere sul lavoro e sulle tecniche espositive di merce e vetrine frequentando corsi di visul merchandising abbiamo aperto un punto vendita presso un centro commerciale.

 
Il primo anno tutto e' filato liscio ed io ho continuato a mantenere il lavoro presso la societa' di credito al consumo. Poi dopo quasi un anno ho deciso di dedicarmi al 100% al negozio insieme a mia moglie ed una dipendente apprendista.
 
Purtroppo il proseguo dell'avventura non e' stata fortunata per via della crisi che si e' fatta sempre più forte e selettiva. Oltre alle vendite sono crollate le presenze di potenziali clienti all'interno del centro commerciale ed in breve tempo tutto e' diventato terribilmente difficile. Si fa sempre piu' fatica ad onorare canoni di locazione e scadenze commerciali.
 
Questo nonostante la mia presenza nel punto vendita e' pressoche' fissa unitamente a quella di mia moglie! Risultato? zero vita sociale 12 ore di lavoro al giorno per 7 giorni alla settimana!
 
 
Finche' una settimana fa ho deciso di dire BASTA! ho inviato la disdetta alla proprieta' del centro commerciale e spero che nel giro di qualche mese riusciremo a tornare a vivere!
 
L'unica cosa positiva essendo una persona che cerca sempre il lato positivo delle cose e ' che il rapporto con mia moglie e' addirittura migliorato nonostante la durezza del lavoro e le preoccupazioni di aver visto andare in fumo anni di risparmi e sacrifici! 
 
 
 
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Come utilizzare il sole di Tenerife. Archimede docet!

Ieri mattina andando a trovare Enrico per il periodico carico di libri da leggere mi sono imbattuto in un duo di tecnici, che mi ha coinvolto in un curioso quanto interessante esperimento scientifico

Ci sono dei luoghi in Las Americas che pulsano di idee e di italianità, uno di questi è la libreria fondata da Elena, dove momentaneamente Enrico, suo papà copre il servizio.

Ieri mattina incontro un duo tecnico/tecnologico che filosofeggiava su Archimede, sul sole, sul fumo e su molto altro. Ed eccomi testè coinvolto in un esperimento che era un macabro presagio per la partita serale tra Juve e Roma...

Vengo infatti coinvolto in un esperimento che ricorda una vecchia sconfitta militare romana basata su una grande invenzione di Archimede Pitagorico, lo specchio ustorio, che aveva sfruttato il suo ingegno e la forza del sole!

Et voilà, il sole di Tenerife, sempre molto presente e gli accendini possono scomparire, in pochissimi secondi si sprigiona una temperatura di oltre 500 gradi (afferma il fisico  Enrico) e la sigaretta si accende, sotto lo sguardo compiaciuto di Paolo che non contento della buona riuscita dell'esperimento, riesce a coinvolgere anche Federica, splendida musa ed agente di viaggio italiana!

I tre "scienziati" hanno poi ricevuto l'applauso di Luciana, simpaticissima brianzola che si è fatta accendere la sigaretta e ci ha augurato una splendida giornata (Juve 3 Roma 0 Sigh!)

A volte mi domando ma il meglio dell'Italia si sta veramente trasferendo tutto a Tenerife?

 

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Volete dei motivi per venire qui?

Volete qualche buon motivo per lasciare il nostro Paese in questo momento? Forse è tardi, ma non è mai troppo tardi...

La benzina che costa quasi un 50% in meno come le sigarette?

E l'Italia? 12,5% di disoccupazione, debito pubblico oltre 126% del Pil, deficit fuori controllo ed un Governo tecnico ormai senza più legittimazione. Borsa italiana oggi -1,75% 

 

La rete sta apprezzando l'iniziativa, oggi il sito sta superando agevolmente le 600 visite, forse la gente si sta rendendo conto del reale stato del nostro Paese e della nostra economia.

Ho scritto ai miei amici blogger indipendenti italiani, NON LA STAMPA SUSSIDIATA, segnalando la mia iniziativa ecco alcuni messaggi di risposta:

Ciao Riccardo,
non sapevo tel tuo nuovo blog/servizio. E’ quello che ci vuole!  
Riecho Blog
 
Bravo Riccardo, 
grande passo, io seguirò a ruota il tuo esempio, però a gennaio ed a Isla Margarita (Venezuela), prestando tanta attenzione e con un po' di  fortuna che non guasta mai.
Fabio Pupulin
 

A Gennaio sarò sull’isola, ci vediamo?

Leonardo

Quando lancio nuovo sito a gennaio ti faccio un post dedicato di chi vola sempre alto anche nei momenti difficili cosa che non fanno i trader. Un abbraccio

Zio Romolo

 

 

Gli amici sono amici e poi dopo l'Operazione verità si doveva passare alle soluzioni pratiche. MoveToTenerife! 

 

 

(queste aziende hanno già lasciato l'Italia...)

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