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Altro bollettino di guerra italico, ripresa nel 2014? Magari!

Beppe Grillo se la prende con i giornalisti, i forconi sono tornati nelle case, la borsa continua a salire i dati italiani continuano ad essere disastrosi ma tutto va bene...

Dati italiani pessimi anche a dicembre, consumi elettrici ancora i calo, su base annua rispetto al 2012 un pessimo -3,4%, l'industria non vive certo la ripresa e nelle case si fa sempre più economia.

Il mercato immobiliare non attenua la caduta, un -5,3% di discesa dei prezzi, con la discesa dei prezzi che non si arresta, anzi, le tante tasse, i vincoli sul contante stanno penalizzando il mercato immobiliare italiano.

 

(Risate a Wall Street, il tasso di disoccupazione scende perchè molti americani hanno smesso di cercare lavoro, il rimbalzino  natalizio c'è stato ora inizia la discesa?)

Poi sull'Ansa ho trovato questa notizia sull'ulteriore stretta creditizia bancaria e l'aumento delle  sofferenze bancarie: "I prestiti al settore privato a novembre hanno registrato una contrazione su base annua del 4,3% contro un calo del 3,7% segnato ad ottobre. Lo rileva Bankitalia nella consueta rilevazione dei bilanci bancari. I prestiti alle famiglie sono scesi dell'1,5% sui dodici mesi dall'1,3% del mese precedente mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 6% (-4,9% a ottobre). Sempre a novembre il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi privati è stato del 6,1% (5,4% a ottobre). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è invece diminuita del 7,3% sui dodici mesi (-7% a ottobre). Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze è risultato pari al 22,8% rispetto al 22,9% registrato ad ottobre"

 

Ecco un confronto economico a livello europeo, la Spagna ne esce bene, anche con i problemi iberici la situazione è completamente diversa:

Spagna, crescita più forte da luglio 2007 per settore servizi - Pmi

MADRID, 6 gennaio 2014 (Reuters) - "Il settore servizi spagnolo ha registrato in dicembre la crescita più sostenuta da sei anni e mezzo a questa parte, alimentando l'ottimismo per un'espansione del Pil del paese maggiore delle attese nel corso del 2014. L'indice Pmi servizi spagnolo è balzato a 54,2 punti dai 51,5 di novembre: si tratta della seconda rilevazione mensile consecutiva sopra la soglia dei 50 punti che separa la crescita dalla contrazione del settore. "Il Pmi servizi segnala unvero ottimismo sul fatto che nel 2014 si possa vedere finalmente l'inizio di una ripresa significativa in Spagna" spiega Andrew Harker, economista di Markit, la società che elabora il rapporto. "L'attività e i nuovi ordini sono cresciuti entrambi a tassi che non si vedevano da prima della crisi economica, anche se la misura con cui le aziende si affidano agli sconti per sostenere la crescita degli ordini rimane un elemento di preoccupazione". Il settore servizi rappresenta circa metà delprodotto spagnolo. Resta tuttavia in area di contrazione, sebbene di poco, il Pmi relativo all'occupazione nei servizi: l'indice è salito in dicembre a 49,2 punti dai 46,7 del mese precedente."

Il nostro mantra tra le difficoltà burocratiche, linguistiche, mentali è sempre lo stesso MOVEToTenerife!

 

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