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Tasse, Risparmi e demagogia del Dott. Claudio di Lazzaro

Voglio segnalarvi questa mattina un post inviatomi dall'Italia dal giovane trader nonchè Dottor Claudio Di Lazzaro incontrato a Roma più volte nei convegni organizzati con Zio Romolo

Nelle ultime settimane il governo Renzi ha dichiarato di voler aumentare la ritenuta fiscale sulle rendite finanziarie dal 20% al 26% (interessi, cedole, dividendi, capital gain). L’obiettivo è quello di reperire gettito necessario per attuare una manovra per la riduzione dell’Irpef sui redditi da lavoro (dipendente). Per i redditi compresi tra i 15000 ed i 25000 euro l’anno, ci sarà una riduzione fiscale che va da un minimo di 40 euro ad un massimo di 80 euro mensili. Tale scelta può sembrare a primo impatto, dal punto di vista sociale, una manovra equa. Sul piano pratico però crea una serie di distorsioni sia dal punto di vista dell’offerta sia dal punto di vista della domanda di credito e di allocazione del risparmio, generando quindi inefficienza. Purtroppo bisogna sottolineare come tale manovra abbia solo un carattere demagogico e populista a causa delle scarse conoscenze in materia ed una quasi totale assenza di cultura finanziaria in Italia, inoltre è stata attuata non tanto come scelta economica ma come scelta politica, cioè ottenere consensi elettorali.Se da un lato non si riesce mai a comprendere bene cosa siano le cosiddette rendite “pure”, dall’altro si finge di non capire che esse siano frutto di risparmi, a loro volta derivanti dai redditi da lavoro o delle imprese, al netto dei consumi. È confermato tutto ciò dalle altre leggi sui risparmi, come l’IMPOSTA DI BOLLO sulle comunicazioni inviate dalle banche su depositi bancari e postali e altri prodotti finanziari allo 0,20%. Poi abbiamo la TOBIN TAX SULLE TRANSAZIONI DELLO 0,10%. L’imposizione fiscale reale sulle Rendite varia tra il 20% ed il 50% delle Rendite. Calcolandola solo sulle quote eccedenti l’inflazione (fino a cui non è guadagno ma semplice ricostituzione del capitale) la tassazione è dell’ordine del 30% fino spesso ad oltre il 100%, cioè quindi INVERSAMENTE proporzionale alla ricchezza finanziaria. Analizziamo in dettaglio gli aspetti più rilevanti delle possibili conseguenze di tale manovra e soprattutto perché è sbagliato tassare il risparmio, spesso è ignorato che esso sia un bene normale.

  • Le imposte sui risparmi non riusciranno mai a ricoprire una riduzione della tassazione sul lavoro. Il gettito ricavato, compresi i conti correnti e i titoli di Stato, si ricavano 10 miliardi di euro a fronte di quasi 150 miliardi di euro che lo Stato incassa grazie all’Irpef (imposta sui redditi) e i 100 che si ricavano dall’Iva. Le due basi imponibili sono completamente diverse e non paragonabili, quindi non si potrebbe finanziare un serio programma di riduzione del carico fiscale su lavoro e imprese.

  • Il risparmio implica per le famiglie un reddito aggiuntivo rispetto al reddito da lavoro, che viene impiegato per investimenti nell’economia reale e per l’acquisto di prodotti finanziari. Esso è essenziale per smussare l’impatto negativo delle recessioni. Un inasprimento della pressione fiscale sui risparmi finirebbe per deprimere ulteriormente i consumi, con effetti negativi sull’occupazione e sul pil. Il risparmio è il più GRANDE AMMORTIZZATORE SOCIALE.

  • Il denaro non è soggetto a vincoli, per cui inasprire il livello di tassazione favorirà la fuga di ulteriore capitali all'estero. Investire sugli strumenti finanziari italiani non è infatti obbligatorio soprattutto per gli stranieri. Quando manca la fiducia degli investitori esteri, il costo del debito per lo Stato aumenta. Il nostro mercato dei capitali ha subito già una contrazione degli scambi in seguito all’introduzione della Tobin Tax, che di fatto ha solo ridotto il volume delle transazioni (quasi del 30% ) causando fattori di inefficienza del mercato rendendolo meno liquido, di fatto le condizioni operative possono venire a mancare dato che un operatore non può negoziare con differenziali di spread ( tra bid ed ask ) molto ampi. Dalla suddetta tassa lo stato voleva incassare 1 miliardo di euro, purtroppo però ha incassato solo 260 milioni di euro. Il flop della tobin tax deve far riflettere il governo sulla utopia di fare interventi ulteriori sul risparmio. Il risparmio svolge un ruolo importante nel finanziare le imprese. La grande e media impresa si finanzia oggi sui mercati finanziari, a condizioni più vantaggiose rispetto al canale bancario. Soprattutto le Pmi possono finanziarsi sui mercati attraverso i Minibond, ma l’aumento della tassazione veicola gli investitori verso altri tipi di strumenti finanziari. Una tassazione penalizzante per le emissioni private, rispetto a quelle pubbliche, svantaggia il sistema produttivo nell'accesso al mercato finanziario, lasciandolo sempre più nelle mani delle banche. Per le Polizze Vita ramo 3 “le Unit Linked” la tassazione avviene su base annuale o semestrale, il giorno prima della "rilevazione" dell'investimento a fini fiscali il cliente che ha investito ad alto rischio (l'azionario tassato al 20% o al 26%) può quindi switchare gli investimenti su titoli di Stato, ottenendo un'imposizione dimezzata al 12,5% per l'intero periodo di riferimento.

  • La tassazione sulle attvità rischiose, azioni e derivati, implica delle distorsioni nell’allocazione del risparmio e strategie di portafolio. Perché un investitore dovrebbe acquistare titoli di stato, tassati al 12,5%, a discapito dei titoli più rischiosi, tassati al 26%?. Il turnover del portafolio di un investitore dovrebbe adeguarsi solo ai cambiamenti del trend del mercato borsistico e non in seguito alla variazione delle aliquote fiscali. Lo stato distorce così le scelte dei risparmiatori ponendosi al di sopra del mercato.

L’aumento della tassazione incrementa i costi della raccolta per le banche e quindi esse direttamente aumentano gli interessi sui prestiti alle famiglie e alle imprese. Per le ragioni esposte precedentemente le banche saranno obbligate ad una sorta di ristrutturazione interna del personale non si escludendo dei tagli, i quali si ripercuoteranno negativamente sull’occupazione del settore bancario. Il grande problema che l’Italia ha è l’assenza di crescita economica, che manca ormai da più di 10 anni e gli unici strumenti che lo stato ha per reperire danaro e mantenere il complesso apparato pubblico sono le tasse.

 

 Mi chiamo Claudio di Lazzaro sono laureato in economia dei mercati e degli intermediari finanziari presso l'università degli studi di Roma Tor vergata. Attualmente sto frequentando il corso di laurea magistrale in finanza quantitativa ed eseguo analisi su azioni e future. Da qualche mese mi dedico allo studio di strategie di portafolio.

Banche in Spagna e Francia

Dopo 17 anni di Promozione finanziaria uno studio sulle banche spagnole locali  era dovuto, sia per motivi personali, sia per i lettori ed i contatti di MTT

Sicuramente in Spagna le banche risultano costose, fare molta attenzione alle commissioni varie, per risparmiare è necessario usare molto l'ON line, ci sono differenze fiscali tra i residenti ed i non residenti, si usano molto per bollette ed assicurazioni i Rid bancari e per aprire una posizione per i non residenti a volte sono richiesti documentazioni fiscali e provenienza dei fondi.

In Italia, come in Francia e Spagna le banche non hanno una buona stampa, vediamo una curiosa notizia trovata su un sito spesso citato:

 Da Scenarieconomici.it Banque? Non, merci!

Il conto corrente senza banca nasce in Francia

 gpg01 Copy 153 Copy Banque? Non, merci! Il conto corrente senza banca nasce in Francia 

Cinque minuti e 20 euro. In Francia nasce il conto corrente low cost. Nessuno sportello, nessuna banca. Vi basta recarvi in un tabaccaio convenzionato col vostro cellulare e la carta d’identità e in 5 minuti, svolti i controlli sui database europei anti criminalità e terrorismo, avrete una carta Mastercard già attivata e un numero di c/c con relativo RIB, l’identificativo bancario indispensabile in Francia per una quantità di cose.

 Il conto è basico, non prevede libretti di risparmio o scoperti o crediti. Finito il denaro si viene avvisati da un SMS, il rosso è impossibile.

 Ma i costi sono imbattibili: 50 € all’anno.

 L’iniziativa è partita da due francesi, Hugues Le Bret, ex bancario della Société Générale e Ryad Boulanouar, informatico padre del Pass Navigo, la tessera di abbonamento a chip della RATP. Sono i cofondatori della Financière des paiements électroniques (FPE), associata alla federazione dei tabaccai francesi, il cui presidente è socio al 15%.

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 l successo nei primi tre mesi è consistente, e del resto la platea potenziale è enorme: Compte Nickel accetta i protestati (2,5 milioni in Francia) e chi ha i conti bancari bloccati in giustizia, magari per un divorzio. E i clienti sono gli stessi che volano con RyanAir, fanno la spesa negli hard discount e usano Free come provider telefonico, col suo forfait a due euro al mese.

 Il tutto nella legalità, secondo una direttiva europea recepita in Francia sull’apertura del mercato bancario ai soggetti diversi. Vantaggio per i tabaccai non da poco: coi prelievi dei clienti si alleggeriranno di contante, riducendo i rischi di rapina.

 L’obiettivo è di federare 1’000 tabaccai e guadagnare 100mila clienti entro l’anno.

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 E con la pessima immagine attuale delle banche i clienti del conto corrente senza banca non mancheranno.

 http://www.compte-nickel.fr/tout-comprendre/decouvrez-le-compte-nickel

admin

MTT & ViviTenerife avvicinano il Consolato di Madrid

Dopo poche settimane torniamo a parlare dell'impegno delle nostre strutture diplomatiche a favore dei connazionali all'estero, la maggiore informazione aiuta a facilitare le pratiche e magari a far diminuire le fisiologiche lamentele in un duro periodo di spending review

Facendo seguito alla nostra visita al Console onorario italiano di Santa Cruz Silvio Pellizzolo e la Dott.ssa Gilda Santangelo, nuova responsabile della Cancelleria consolare a Madrid, siamo oggi a fornire ulteriori aggiornamenti ricevuti da Madrid che possono essere utili ai connazionali che vivono nelle Canarie o sul territorio spagnolo.

(Il Console onorario Silvio Pellizzolo, la Dott.ssa Gilda Santangelo e Antonina Giacobbe di ViviTenerife oggi a Santa Cruz)

 Di seguito la nota ricevuta ieri da Madrid dalla Dott.ssa Santangelo su mia ulteriore richiesta di informazioni utili ai connazionali residenti nelle Canarie:

"Gentile Dott. Barbuti

gli ultimi dati relativi al numero di connazionali residenti alle Isole Canarie (aggiornati a fine febbraio) sono i seguenti:

Gran Canaria/Lanzarote/Fuerteventura = 7.321
Tenerife/La Palma/La Gomera/El Hierro = 9.621
per un totale di 16.942 cittadini italiani.
Il dato è ovviamente limitato ai connazionali registrati nel nostro schedario consolare e iscritti all'AIRE.
 
Le informazioni relative ai servizi consolari e alle modalità di richiesta degli stessi sono pubblicate nel nostro sito webwww.consmadrid.esteri.it, sito che abbiamo recentemente revisionato e che teniamo costantemente aggiornato. In caso di dubbi che non trovino risposta nelle pagine del sito web, i connazionali possono scrivere direttamente alla Cancelleria Consolare a Madrid o ai Consoli Onorari competenti per territorio, utilizzando gli indirizzi pubblicati nel medesimo sito.
 
Con i miei più cordiali saluti
 
Gilda Santangelo
Capo della Cancelleria Consolare"
 
Studiando il sito le aree più importanti sono le seguenti:

Le sezioni sopra riportate contengono informazioni di carattere generale e sono state elaborate dall'Amministrazione Centrale (Ministero degli Affari Esteri). 

Si consiglia di leggere con attenzione le modalità di erogazione del servizio, prima di presentarsi personalmente agli spoortelli. Molti servizi consolari, infatti, si possono richiedere per posta, per esempio: l'iscrizione AIRE, il cambio indirizzo, la domanda di passaporto o di carta d'identità, i certificati anagrafici, il codice fiscale, ecc."
 
Abbiamo richiesto poi alla Dottoressa gli errori più comuni commessi dai connazionali interagendo con la Cancelleria Consolare, svolgendosi molte pratiche a distanza, per posta, prevenire è meglio che curare, Vi terremo aggiornati sulle ulteriori comunicazioni.
 
Intanto colgo l'occasione per lanciale il secondo Workshop che MTT organizzerà assieme a ViviTenerife e a la Academia Los Cristianos  ad inizio aprile 2014 (Convenzioni presso Banche locali, Asesor canario, ZEC e revisione del REF nei prossimi mesi, Vantaggi fiscali, Incombenze burocratiche, Settore immobiliare, Conoscenza ed utilizzo dello spagnolo, Budget necessario per uno start up sereno) saranno sempre più analizzati in profondità assieme alle persone che vogliono veramente emergere a Tenerife!
 
Trovando interessanti i nostri post Vi suggeriamo di mettere mi piace alla nostra pagina di Fb, dove potrete lasciare anche commenti e suggerimenti. Registrandosi al sito potete anche scaricare il nostro esclusivo ebook gratuito per conoscere meglio Tenerife in italiano ed in spagnolo! Il prossimo 1 aprile 2014 nuovo Workshop a la Academia Los Cristianos (seguiranno indicazioni a breve)

Euro verso l'1,42? A rischio esportazioni e turismo extra Euro?

Molte forze politiche italiane vorrebbero uscire dall'Euro, quota 1,42 all'orizzonte con rischi per il nostro export ed il turismo extra Euro (americani, inglesi e russi). Il tutto con la disoccupazione ai massimi ed allo stesso tempo mercati efficienti (SP500 e Dax ancora vicini ai massimi storici)! 

"Si incomincia a vedere con malcelata irritazione alla continua crescita di valore da parte della moneta europea. Dimenticate le profezie di sventura di venti mesi fa, quando si davano per imminente la scomparsa dell'Euro, la continua rivalutazione nei confronti del dollaro inizia a limare le quote di mercato delle aziende del Vecchio Continente".  fonte AGE, ALVIN A. RIVER

Segnali Forex: Rame, attendiamo la fine del rimbalzo.

Rame, grafico di Price Action giornaliero
Rame: dopo una fase di incertezza e lateralità durata circa sette mesi (con il prezzo chiuso tra i livelli $3,40 e $3,15) il Rame ha avviato un movimento di ribasso che si è notevolmente accentuato lo scorso 7 marzo con il primo default di un bond cinese. Il prezzo è passato nell'arco della stessa giornata dai $3,20 ai $3,08 continuando poi il trend discendente nelle immediate sedute giungendo sui minimi quasi triennali di $2,90. Dopo questa fortissima discesa il Rame sta accumulando sopra il livello chiave appena menzionato, tentando un recupero tecnico rialzista che potrebbe giungere anche in area $3,04 (primo livello di Fibonacci) sulla quale si potrebbero ricercare segnali di trading short per riprendere il trend bearish.

Calendario Forex
La terza settimana di marzo inizia con pochi market movers rilevanti tra i quali possiamo ricordare l’inflazione della zona euro in febbraio (in netto aumento anche se non come il mercato prevedeva); la produzione industriale e manifatturiera degli Stati Uniti entrambe positive e sopra le attese.
Dopo il referendum di ieri in Crimea, che (era scontato!) ha confermato la volontà popolare di annettersi alla Russia separandosi dall’Ucraina, i mercati internazionali non risentono del clima di “guerra fredda” e viaggiano praticamente tutti in territorio positivo.
Il calendario economico di domani ci mostrerà il Minute della banca centrale australiana, il dato sull’inflazione statunitense e l’indice di fiducia tedesca ZEW.

Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
http://www.youtube.com/user/QUIFOREX
Segnali Forex: Rame, attendiamo la fine del rimbalzo.

Rame, grafico di Price Action giornaliero
Rame: dopo una fase di incertezza e lateralità durata circa sette mesi (con il prezzo chiuso tra i livelli $3,40 e $3,15) il Rame ha avviato un movimento di ribasso che si è notevolmente accentuato lo scorso 7 marzo con il primo default di un bond cinese. Il prezzo è passato nell'arco della stessa giornata dai $3,20 ai $3,08 continuando poi il trend discendente nelle immediate sedute giungendo sui minimi quasi triennali di $2,90. Dopo questa fortissima discesa il Rame sta accumulando sopra il livello chiave appena menzionato, tentando un recupero tecnico rialzista che potrebbe giungere anche in area $3,04 (primo livello di Fibonacci) sulla quale si potrebbero ricercare segnali di trading short per riprendere il trend bearish.

Calendario Forex
La terza settimana di marzo inizia con pochi market movers rilevanti tra i quali possiamo ricordare l’inflazione della zona euro in febbraio (in netto aumento anche se non come il mercato prevedeva); la produzione industriale e manifatturiera degli Stati Uniti entrambe positive e sopra le attese.
Dopo il referendum di ieri in Crimea, che (era scontato!) ha confermato la volontà popolare di annettersi alla Russia separandosi dall’Ucraina, i mercati internazionali non risentono del clima di “guerra fredda” e viaggiano praticamente tutti in territorio positivo.
Il calendario economico di domani ci mostrerà il Minute della banca centrale australiana, il dato sull’inflazione statunitense e l’indice di fiducia tedesca ZEW.

Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
http://www.youtube.com/user/QUIFOREX

 

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Conflitto in Ucraina. Rublo e blocco visti?

Il possibile conflitto in Ucraina poterà ricadute nelle Canare dove i turisti russi potrebbero incontrare maggiori problemi?

Nelle scorse settimane scrissi un articolo sul lento scivolare del cambio Euro/Rublocome spesso capita i mercati sono sempre avanti, i grandi investitori istituzionali da mesi avevano iniziato a vendere attività in rubli, oltre le questioni valutarie i turisti russi potrebbero avere problemi con i visti.

Sembra che le autorità Nato, USA e UE vogliano bloccare l'emissione dei visti per l'ingresso dei russi sui loro territori.

Monitorare affondo lo sviluppo del conflitto in Ucraina anche per le ricadute sul turismo canario...

 

Grafico perEUR/RUB (EURRUB=X)

Biagio, Renzi & le bollette. Ma che Paese siamo diventato?

Il mio amico Biagio Milano, che ha scritto per MTT un attimo articolo sul flop Tobin Tax (a proposito alzeranno ancora le tasse sulle plusvalenze azionarie), oggi sulla sua bacheca di Fb ha scritto, poi trovo questa bolletta in giro su Fb...

"Cari amici, non fatevi il sangue acido per le stupidate di Mister Renzie. La soluzione e' semplice: andare via, il piu' lontano possibile, da sto paese dde mmmmmm, velocemente. Prendete residenza all'estero , e pur con enormi sacrifici iniziali, vedrete che ne godrete voi e tutta la famiglia. Date retta. So che non e' facile lasciare i propri cari, ma l'acido che porta questo paese e' oramai eccessivo. Lasciatelo MORIRE in pace."

Su un'altra bacheca a me vicina ho invece trovato questa foto che vale più di mille parole...

 

Secondo Voi perchè migliaia di pensionati vengono a svernare a Tenerife?  Con questa bolletta si pagano due mesi di affitto tutto compreso!

Con grande amarezza oggi prendo l'aereo per tornare a casa per una breve vacanza, la voglia mi è crollata drasticamente...

Non mi rimane che segnalare e pubblicizzare il secondo Workshop organizzato l'1 e 2 aprile prossimi, mi raccomando se volete scappare, programmatevi bene, imparate le lingue ed alzate il culo prestissimo, Vi leveranno anche il sangue nelle vene...

Sigh!

Rammento sempre un Montanelli d'annata:

 

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Forse tagliano il cuneo fiscale intanto rincara la benzina!

 In Italia nuovo Governo, vecchia abitudine salgono le accise sulla benzina...

Fonte Ansa: Scatta da sabato un nuovo aumento dell'accisa sulla benzina, che passa da 728,40 euro per mille litri a 730,80, con un aumento di 0,24 centesimi al litro, e di quella sul gasolio, da 617,40 a 619,80 per mille litri (+0,24): considerando anche l'Iva ai prezzi attuali l'aumento è di 0,34 centesimi. L'aggravio era stato previsto ad agosto dello scorso anno come copertura finanziaria per diverse voci del decreto Fare, tra cui la nuova legge Sabatini. L'aumento resta in vigore fino al 31 dicembre."

 

Una benzina vicino all'euro di prezzo è un motivo interessante per vivere in Tenerife?

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