dogana Svizzera Svizzera: Forse Sarebbe il Caso Che vi Sbrigaste un Tantinello a Fare le Valige (Cosa succede dopo il Referendum)

Anzi tutto, niente Inutile Terrorismo per favore: partiamo dai fatti , il referendum indetto dall’UDC (no Casini non c’entra questi sono destra) “contro l’immigrazione di massa” ha vinto, il che significa che ora a livello confederale NON ci sarà nessuna espulsione di massa o revoche di cittadinanza alle viste, ma una reintroduzione del controllo confederale sulla materia attraverso il meccanismo delle “quote” e la contestuale rinegoziazione del trattato di libera circolazione delle persone  al quale anche la Svizzera ha aderito, dopo laboriose trattative ed un altro voto popolare nel 2002.

In pratica:

  1. Gravi problemi per i nuovi frontalieri che volessero avere un permesso di lavoro in Svizzera (specie in ticino)
  2. Possibili problemi per i frontalieri che hanno attualmente un permesso di lavoro in Svizzera
  3. Problemi per chi richiede il Pemesso B, ovvero trasferisce la propria residenza in Svizzera, si iscrive all’Aire e ha un contratto di lavoro in Svizzera
  4. Nessun problema per chi attualmente è residente in Svizzera con il permesso B oppure per chi si sbriga ad ottenerne uno in tempi RELATIVAMENTE brevi.

In pratica chiunque intenda delocalizzare se stesso e/o la propria attività economica dovrebbe considerare l’idea di accellerare i tempi.

In Svizzera esistono vari istituti che vigilano sulla “certezza del diritto” tra questi il fatto che le norme, quando ci sono grossi cambiamenti, vogliono un certo tempo per entrare in vigore in modo che tutti gli interessati svizzeri (in questo caso anche non svizzeri) possano adaattarsi senza troppi danni e con gradualità.

Dunque nella peggiore delle ipotesi ci vorrà tempo prima che entrino in vigore misure che limitino la concessione di NUOVI permessi B, mentre l’idea di entrare in Svizzera come frontaliero adesso appare di corto respiro già adesso.

Ora vi giuro che non l’ho fatto apposta ad organizzare a Mendrisio il 15 Marzo il convegno “Swiss Opprtuniy” centrato su come delocalizzare nella Svizzera Italiana  se stessi e la propria professionalità, e le piccole e medie imprese. Pare però che capiti a fagiulo. Nel convegno si parlerà di:

  • Quali sono le attività e le professioni elegibbili per una corretta delocalizzazione
  • Quali sono anzi tutto i limiti della Svizzera sia in termini spaziali che di costo del lavoro
  • Quali le agevolazioni e la pressione fiscale
  • La certezza del diritto
  • La burocrazia svizzera

Ma la parte più importante del convegno sarà quella dedicata alle domande, in sala ci saranno professionisti in grado di dare risposte precise.

Neppure io pensavo che questo referendum avesse successo. 

Ad ogni modo.

Il costo del convegno è di 200Chf iva compresa e sarà limitato a 30 persone, si svolgerà a Mendrisio (10km da Chiasso) nel pomeriggio del 15 Marzo. Per le pre-iscrizioni scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  indicando:

  • Nome e Cognome
  • Numero di telefono*
  • Una brevissima e schematica descrizione del vostro progetto in Svizzera

*verrete tutti chiamati per un brevissimo colloquio preliminare in modo da capire se il convegno è adatto alle vostre esigenze e per evitare di perdere altro tempo e denaro per sfuggire alla crisi all’Italia.