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Arte Canaria

Che Tenerife abbia qualcosa di magico nell'aria è un dato di fatto. Un paradiso che riesce a coinvogliare sportivi e artisti nello stesso posto e farli convivere ognuno di loro permettendogli di cercare la propria realtà.arte canaria

Oggi però lo staff di MTT si vuole concentrare sul lato artistico dell'isla bonita. Tenerife infatti ama mettersi in mostra, artisticamente parlando, non creando agli artisti da strada problemi per esporre il loro talento, ma non in maniera invasiva come spesso capita nelle grandi metropoli.

Facendo una bella passeggiata sul paseo sul lungo mare, potrete ammirare sia sfilate di pittori, che ricreano profili o paesaggi, sia gli artisti della sabbia, che sono quelli più strabiglianti e particolari : da castelli fiabeschi a delle riproduzioni più stravaganti, riescono a catturare la tua attenzione in pochissimi secondi.

Ma oltre agli artisti da strada noi dello staff abbiamo avuto anche il piacere di incontrare dei veri propri artisti che si sono trasferiti qui. Vuoi per il clima, vuoi per il carovita e per un costo inferiore dei materiali, Tenerife sembra proprio avere un richiamo speciale per loro.

I primi che avevamo intervistato sulla nostra vecchia rubrica "in diretta da Tenerife", sono gli eccezionali creatori di mosaici della MugliosArt. Una piccola famiglia sarda che ha avuto il coraggio di scappare dall'Italia per inseguire il loro sogno, che hanno una capacità di ricreare il mondo tramite il mosaico con una perizia e una bravura disarmante. Essendosi trasferiti da poco stanno cercando ancora un loro spazio artistico, ma siamo sicuri che avranno successo nel loro campo perchè propongono lavori talmente originali e talmente belli che sarebbe folle pensare che non lo abbiano. Per chi fosse interessato ai loro lavori vi rimandiamo al nostro vecchio articolo che abbiamo dedicato ai loro splendidi lavori e dove potrete reperire i loro contatti per maggiori informazioni sui loro lavori. ( http://www.mercatiematerie.it/component/content/article/69-idee-trading/3568-mosaici-dalla-sardegna-a-tenerife-la-storia-di-mugliosart.html )

 

 

"Chiamiamo artisti non solamente i creatori, ma anche coloro che godono dell'arte, che sono cioè capaci di rivivere e valutare con i propri sensi ricettivi le creazioni artistiche"

 

G. Klimt

 

Dovremmo un pò tutti riavvicinarci al mondo dell'arte, che ormai sta sempre più scomparendo poichè totalmente eclissato dal mondo della tecnologia e del materialismo. Arte è una forma di espressione che da sempre esiste e sarebbe un abominio mandarla nel dimenticatoio.

muglios art

                                                                                    ( Mosaico Frida Kahlo made by MUGLIOS ART)

                                             https://www.facebook.com/pages/Muglios-art/218542974985868?fref=ts

 

 

Elena & Fabio campioni del low cost di qualità

Confucio, saggio cinese dalla fama millenaria avrebbe molto apprezzato la coppia vercellese, grande seguace del suo aforisma, "chi non fa economia presto va in agonia"...

In questa complicata ed intellegibile fase di fine ciclo economico, dove il Dow Jones tocca lunedì i 16.000 punti, massimo storico di ogni tempo mentre in Spagna ed in Italia invece la disoccupazione giovanile supera il 40%, incontrare e passare una giornata sulla splendida isola delle Gomera con Elena e Fabio mi ha molto arricchito. 

Foto: Fabio ed Elena

Domani vi parlerò dell'isola dai numerosissimi micro climi e dai conseguenti diversi scorci e coltivazioni legate all'altitudine che rapidamente cresce sino al top di 1500 metri, l'isola si narra popolata per la prima volta da Gomero, figlio di Noè.

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Oggi invece voglio raccontarVi brevemente la storia di due ragazzi vercellesi, che incarnano alla grande il ruolo dei viaggiatori piuttosto che quello dei turisti. Ascoltandola Elena, mi ha ricordato molto mia madre, che sin da piccolo, mi ha fatto girare il mondo e per far questo lei era solita comprare le guide di un Paese, studiarne le destinazioni naturalistiche e culturali e poi assieme a mio padre confezionava il viaggio, prima in giro per l'Europa e poi del mondo.

Elena è l'evoluzione tecnologica di mia madre, si documenta moltissimo via internet (quasi due ore a serata nelle fasi preparatorie di un viaggio) ed è una "trader" professionista delle quotazioni della Ryanair air.

Come i miei tantissimi amici trader lasciati in Italia, che seguono giornalmente il prezzo dei titoli e delle valute, Elena segue per settimane il sito della compagnia irlandese aspettando il prezzo giusto per comprare i biglietti aerei per raggiungere la destinazione scelta.

In due per l'aereo, hanno pagato ben 350 euro portandosi una sola valigia, e stesso prezzone l'hanno spuntato sia per l'appartamento (lontano dalle luci sfavillanti di Las Americas e Los Cristinaos) e sia per la macchina in affitto che li attendeva al loro arrivo all'aereoporto nel sud di Tenerife.

Il mio orgoglio di venditore è salito a mille sapendo di essere riuscito a vendere l'escursione alla Gomera ad una coppia così parsimoniosa!

Oltre alla sua capacità di cercare i prezzi migliori, di Elena mi ha colpito la sua cultura (difficilmente l'ho trovata impreparata su di un argomento) e la sua curiosità, si è infatti laureata quest'anno in lingue.

Elena e Fabio, che annuiva spesso sornione, hanno girato da viaggiatori quasi tutte le sette isole Canarie, visitandone spiagge esclusive, arrivando sulla cima del Teide con la teleferica e gustandosi i numerosi microclimi canari, come quelli incontrati oggi nella splendida Gomera. Dai loro discorsi però mi è sembrato di capire che forse preferibbero per vivere il mare e l'atmosfera greca a quella canaria, sono però sicuro di una cosa; sia per la loro intelligenza curiosa, sia per le loro capacità linguistiche, sia per la loro attenzione al prezzo ed alla loro capacità di adattamento, sono dei CAV, dei condannati a vincere qualsiasi destinazione scelgano in alternativa alla "malata" Italia come l'ha definita la nostra guida Nicole.

Ma Nicole e la splendida Gomera, sono altre storie, ve le racconterò un altro giorno

 

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Tenerife

Nota ai romani come Nivaria (dal latino nix, nivis, "neve"), un riferimento alla neve che copre la cima del vulcano noto come El Teide. Secondo alcuni, il nome Tenerife sarebbe esso stesso un riferimento a questo vulcano, e sarebbe stato usato per indicare l'isola dai Guanci (o Guanches) della vicina isola di La Palma, Tene avrebbe significato "montagna" e ife "bianca" (la "r" sarebbe stata aggiunta dagli spagnoli). Ai nativi di Tenerife, l'isola era nota come Chenech, Chinech o Achinech.

Ultima isola ad essere completamente conquistata dagli spagnoli, Tenerife all'epoca della sua conquista era composta da nove distretti, detti menceyatos, che era il nome dei piccoli regni dei Guanci. Anche se le forze spagnole al comando dell'adelantado ("governatore militare") Alonso Fernández de Lugo, subirono una schiacciante sconfitta per mano dei Guanches, nella Prima battaglia di Acentejo del 1494, i Guanches alla fine vennero sopraffatti dalla tecnologia superiore e da malattie alle quali non erano immuni, e si arresero alla Corona di Castiglia il 25 dicembre 1495.

Come sulle altre isole dell'arcipelago, gran parte della popolazione nativa di Tenerife venne ridotta in schiavitù o dovette soccombere a malattie cui non era immune, mentre allo stesso tempo si insediavano sull'isola immigranti provenienti da diverse parti dell'impero spagnolo (Portogallo, Fiandre, Italia, Germania). Le foreste di pini vennero abbattute per far posto alla coltivazione della canna da zucchero negli anni 1520. Nei secoli successivi, l'economia dell'isola fu incentrata attorno alla coltivazione di altri prodotti quali vite, cocciniglia per la produzione di tinture, e banani.

L'isola venne attaccata dai britannici nel 1797. Il 25 luglio, Orazio Nelson attaccò Santa Cruz de Tenerife, capitale dell'isola e quartier generale del Capitano Generale. Dopo una violenta battaglia, i britannici vennero respinti, Nelson perse il suo braccio destro e cercò di sbarcare sulla spiaggia. Il 5 settembre un altro tentativo di sbarco nella regione di Puerto Santiago venne respinto dagli abitanti della Valle di Santiago, che fecero rotolare pietre sui britannici dall'alto delle scogliere di Los Gigantes.

Visitatori meno ostili arrivarono sull'isola nei secoli seguenti. Il naturalista Alexander von Humboldt ascese la vetta del Teide e notò la bellezza dell'isola. I turisti iniziarono a visitare Tenerife in grandi numeri negli anni 1890, specialmente le città settentrionali di Puerto de la Cruz e Santa Cruz de Tenerife.

Prima della sua ascesa al potere, Francisco Franco venne messo di stanza a Tenerife nel marzo 1936, dal governo repubblicano preoccupato della sua influenza e delle sue tendenze politiche. A Tenerife Franco organizzò il colpo di stato che avrebbe prodotto la guerra civile spagnola. Le Canarie caddero in mano ai nazionalisti nel luglio 1936, e la loro popolazione fu soggetta all'esecuzione di massa degli oppositori al nuovo regime. Negli anni 1950 la miseria degli anni del dopoguerra causò l'emigrazione di migliaia di abitanti verso Cuba e l'America Latina, in particolare verso il Venezuela che viene affettuosamente chiamata la "Octava Isla".

Guanci

I Guanci erano gli antichi abitanti pre - ispanici di Tenerife . La sua storia, cultura , lingua e costumi ti consente di sapere chi era davvero .
Quando il Regno di Castiglia iniziò la conquista delle Isole Canarie , Tenerife e le altre isole dell'arcipelago erano abitate dai Guanci , un nome che in un primo momento si riferiva solo agli abitanti di Tenerife ma poi generalizzato al resto del Canarie.

Probabilmente origine berbera , i Guanci erano dedicati all'agricoltura e all'allevamento e vivevano in caverne . Interessante , sembra ingranaggio navigazione inconsapevole , che ha causato un sviluppo isolato di ciascuna delle isole.

Statue guanceDurante la conquista , i Guanci di Tenerife ferocemente contrari al suo governo, ma la potenza militare superiore degli spagnoli finalmente ha causato la sua annessione alla Castiglia nel 1496 . Dopo la conquista , molti dei Guanci superstiti erano destinati alla schiavitù e portati alla penisola iberica . Il resto assimilato i costumi e la religione dei conquistatori .
Questa pratica aveva lo scopo di preservare il corpo del defunto con tecniche molto simili a quelle effettuate in altre civiltà antiche imbalsamazione . Il suo scopo , legato alla loro credenze religiose , è stato quello di proteggere il corpo e per distinguere la sua rilevanza sociale . Il Museo della natura e dell'uomo a Santa Cruz de Tenerife , presenta alcune di queste mummie , che per secoli sono stati oggetto di raccolta e la curiosità scientifica in Europa .

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