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Non tutte le “favole” sono a lieto fine

La Tenerife di oggi, clima splendido, alberghi pieni e maggiore flessibilità e precarietà per molti connazionali in fuga dall'Italia...

 

 

 

 

 

 

 

 

Perché te ne sei voluta andare dall'Italia e hai deciso di venire a Tenerife? 

A 35 anni ho preso questa decisione, dopo aver tentato con ogni mezzo di far funzionare la mia piccola attività di gastronomia siciliana ubicata in Brianza, ma purtroppo la crisi ci ha travolti 

e prima di affondare totalmente decisi di chiudere.. Mia sorella viveva qui da un anno circa e più volte mi aveva chiesto di raggiungerla prospettandomi un vero paradiso... e così un po stanca dell'Italia, dei sacrifici infruttuosi, e con un paio di migliaia di euro in tasca sono partita, era il 7 giugno 2010.

Sei venuta sola?

Siamo partiti in tre, io mio figlio e un'amica appena arrivati siamo stati ospiti di mia sorella che viveva in un residence in Fanabe. Per un paio di mesi, poi ci siamo trasferiti in Adeje, abbiamo vissuto li quasi un anno, poi la mia amica si e' trasferita a Los Cristianos.

Hai trovato lavoro sull'isola?

Inizialmente ho lavorato come cameriera ai piani in albergo, pulizie in appartamento, poi ho avuto l'opportunità di lavorare in una clinica inglese come massaggiatrice, e' stato il periodo più bello per me, almeno a livello lavorativo ed economico.

Poi che è successo?

Il proprietario della clinica si e' trasferito ad Ibiza, e il lavoro e' terminato, i ragazzi ai quali pulivo l'appartamento si sono sposati e trasferiti, la signora italiana e' tornata in Italia, così rimasi di colpo senza lavoro, e da lì e' stato come finire in un vortice di eventi negativi, che si sono susseguiti in modo repentino e quasi incessante. L’unica cosa bella è stata l’incontrare il mio compagno attuale.

E adesso state lavorando?

Adesso la situazione oscilla tra il tragico e il sopravviviamo, io purtroppo non lavoro, il mio compagno lavora part time in un albergo come aiuto-giardiniere e la sera consegna pizze presso una pizzeria, ma non e' abbastanza...

Come vedi il futuro?

Nonostante tutti i problemi e i disagi che viviamo giornalmente, siamo una famiglia molto unita, ci sosteniamo a vicenda e l'amore ci dà forza di andare avanti. Il nostro futuro lo immagino sereno, una piccola casa magari più vicina alla spiaggia, un barbecue, un cane e un lavoro stabile e una piccola utilitaria per poter finalmente godere un po dei paesaggi e della bellezza dell'isola. Forse penserete che non sia un gran che, ma a noi manca solo questo, per essere completamente felici, siamo persone semplici e credo che con questa esperienza abbiamo ancor di più colto l'importanza e l'essenza delle cose, ogni cosa oggi per noi e' un dono prezioso.

Cosa consigli ai connazionali che si vogliono trasferire a Tenerife?

Con la crisi che ha messo in ginocchio l'Italia moltissimi connazionali desiderano trasferirsi alle Canarie per avere la possibilità di cambiare vita, a loro dico con estrema sincerità che la realtà lavorativa qui non e' rosea, che la crisi esiste e si nota, di fare attenzione agli investimenti e consiglio di venire per serie indagini di mercato ben mirate prima di fare colpi di testa.

Ho visto aprire tante attività da italiani e chiudere dopo un paio di mesi,venite, sondate, cercate, informatevi, toccate con mano e soprattutto venite con un un piccolo capitale che vi dia serenità, almeno per un anno, ascoltate ogni storia, ma ricordatevi che sarà l'Isola a scegliere voi, e non il contrario.

Mucha suerte!

 

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