Facebook Slider
background
logotype
image1 image2 image3

Laura: una diversamente abilissima sul Teide!

Ieri, 18/12/2013, dietro consiglio ed insistenza di mio nipote Riccardo Barbuti, ho partecipato all'escursione Teide – Icod – Garachico – Masca.

Mi chiamo Laura Brannetti, vengo da Roma e sono qui a Tenerife da una settimana. Sono un'insegnante elementare di 75 anni, pluriprotesizzata: protesi anca destra, protesi ginocchio sinistro e protesi ad entrambe le orecchie. Per non parlare degli acciacchi dell'età.

Ebbene, pur avendo una paura diabolica di stancarmi troppo in un'escursione di circa 7 ore, mi sono avventurata e sono qui per ringraziare mio nipote per primo  e l'organizzazione tutta.

Innanzi tutto la puntualità, l'appuntamento era alle 8,15 ed a tale ora sono arrivati. Ho mostrato il mio contrassegno di handicap e mi hanno fatto sedere al posto riservato (nonostante mio nipote all'atto della prenotazione non lo avesse segnalato).

Dopo altre soste per raccogliere i partecipanti nei punti d'incontro stabiliti, l'autista Domingo si è diretto verso il  Teide.

Immediatamente il paesaggio è cambiato: dall'edificazione intensiva del litorale siamo passati a costruzioni basse e più semplici, adatte ad una vita contadina, ma senza campi. Infatti non ne ho visti, forse sono dislocati più all'interno.

La guida, Mariano, ha iniziato le spiegazioni in tre lingue, ad onor del vero mi è sembrato che l'italiano sia stata la lingua a cui ha dedicato meno tempo, cosa che gli ho detto durante una sosta.

Le informazioni erano ricche di date, di storia dell'isola, degli abitanti, degli usi e costumi e delle traversie che il Teide, con le sue colate laviche, ha determinato. Tanto che dopo l'ultima eruzione un gruppo di canari si è trasferito in America e ancora molti non sono tornati.

Ad una sosta in un bar  puliitissimo ed attrezzatissimo ci ha informati che il pullman sarebbe stato sostituito con un'altro che sarebbe arrivato entro mezz'ora, perchè l'autista aveva segnalato una possibile anomalia dell'automezzo.

Dopo circa tre quarti d'ora, mentre tutti i partecipanti erano seduti all'esterno di questo bar comodamente seduti al sole, il nuovo autobus è arrivato e ci siamo trasferiti, continuando la nostra salita  sul Teide.

E' di questo che voglio parlare più approfonditamente. Ad ogni curva il paesaggio cambiava, da una collina brulla, a un bosco di pini; da questo a un paesaggio lunare, montagne di lava che assumevano forme diverse a seconda dell'eruzione e dell'erosione del vento.

Uno spettacolo incredibile che mi ha determinato sia angoscia, per la desolazione, sia ammirazione per la forza e la potenza della natura.

Non mi voglio dilungare sulle altre cittadine che abbiamo  visto, perchè i miei occhi si sono riempiti delle immagini del Teide e difficilmente le dimenticheranno.

Quindi coraggio, andate pure voi sul Teide e vedrete che mi ringrazierete.

Ciaoo Laura

 

Trovando interessanti i nostri post Vi suggeriamo di mettere mi piace alla nostra pagina di Fb, dove potrete lasciare anche commenti e suggerimenti. Registrandosi al sito potete anche scaricare il nostro esclusivo ebook gratuito per conoscere meglio Tenerife in italiano ed in spagnolo!

 

2017  Trasferirsi a Tenerife   globbersthemes joomla templates